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“Tradizioni locali dell’Islam”, iscrizioni aperte ai seminari d’Ateneo

18 Febbraio 2022

Comprendere la complessità che caratterizza il mondo islamico dal punto di vista giuridico, storico, religioso, culturale e letterario. È l’obiettivo del ciclo di seminari interdipartimentali “Conoscere il mondo islamico”, proposto dal Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania, in collaborazione con il Centro per gli Studi sul Mondo Islamico Contemporaneo e l’Africa (CoSMICA), che quest'anno è incentrato sul tema “Tradizioni locali dell’Islam: continuità e rielaborazioni”.

Nove incontri organizzati dalle docenti Laura Bottini (Storia dei Paesi islamici) e Cristina La Rosa (Lingua e letteratura araba) dell’Università di Catania che vedranno la partecipazione e l’apporto di specialisti e di esperti degli atenei italiani e stranieri per fornire agli studenti e ai cittadini strumenti utili per comprendere il mondo islamico da diversi punti di vista.

Le iscrizioni al ciclo di seminari 2021-2022 sono già aperte, gli interessati devono inviare le domande entro il 24 febbraio con una email a infolabarab@gmail.com.

Due i moduli previsti dal ciclo di seminari.

Nel primo modulo - intitolato “Il mondo non arabo e le tradizioni culturali” - verranno affrontate questioni relative al diritto e, in particolare, all’interazione tra le tradizioni giuridiche locali, la normativa dell’Islam e le istanze moderne (Massimo Papa, Università di Roma "Tor Vergata"; Deborah Scolart, Università di Roma “Tor Vergata”). Saranno presi in esame anche i temi connessi alla cultura e pratica religiosa delle comunità musulmane del Sud-Est Europa (Gianfranco Bria, Università di Roma “La Sapienza”), e di quelle del Sud-Est asiatico (Chiara Formichi, Cornell University, Ithaca) dopo averne ripercorso le fasi di islamizzazione.

Nel secondo modulo – dal titolo “Forme letterarie a confronto nel mondo islamico” - le relatrici prenderanno in esame la letteratura del meraviglioso (Francesca Bellino, Università di Napoli “L’Orientale”), l’epica (Rosa Pennisi, Aix-Marseille Université) e alcuni elementi comuni a narrativa popolare e toponomastica arabo-sicula (Ilenia Licitra, Università di Reggio Calabria), evidenziando, in particolare, la rivisitazione e la rielaborazione di alcuni temi. Infine, Cristina La Rosa e Albarosa Suriano (Università di Catania) focalizzeranno la loro attenzione su due forme artistiche diverse, rispettivamente la canzone popolare tunisina tra passato e modernità e le rappresentazioni teatrali egiziane, alla ricerca di elementi folklorici.