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Riaperture in sicurezza, le indicazioni per il controllo del virus

Il vademecum della Società Italiana di Igiene, Medicina preventiva e Sanità pubblica. «Con una elevata copertura vaccinale, sarà possibile organizzare nella stagione estiva eventi all'aperto nel rispetto delle regole» ha spiegato la prof.ssa Antonella Agodi dell'Università di Catania

6 Giugno 2021
Alfio Russo

Continua aerazione e finestre aperte nei locali, ma anche controllo dei mezzi di trasporto, degli arrivi, degli afflussi e dei deflussi per i grandi eventi.

Sono solo alcune delle indicazioni sui comportamenti sociali da adottare da parte dei cittadini per ritornare nei locali pubblici e per partecipare ai grandi eventi, con il fine di una riapertura complessiva con i minimi rischi inserite nel Position Paper redatto dalla Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica.

Il Position Paper, firmato dal presidente della SITI Antonio Ferro, è stato elaborato da Antonella Agodi e Martina Barchitta dell'Università di Catania, Cesira Pasquarella dell'Università di Parma, Fabrizio Gemmi (Coordinatore dell'Osservatorio per la Qualità ed Equità dell'‎Agenzia Regionale di Sanità Toscana), Emanuele Torri (dirigente medico della Provincia Autonoma di Trento), Rosario Vinci e Gabriele Rapisarda (specializzandi della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva del dipartimento "Ingrassia" dell'Università di Catania).

Tenendo conto della prevalente circolazione, in Italia, della variante inglese, caratterizzata da una trasmissibilità notevolmente maggiore, a cui si aggiungono anche le varianti brasiliana e sudafricana, accanto all'accelerazione della campagna vaccinale, «è necessario continuare a ridurre il numero di casi anche attraverso le misure di mitigazione volte a limitare la possibilità di aggregazione interpersonale» si legge sul Position Paper. Gli esperti ritengono quindi fondamentale che la popolazione «continui a rispettare tutte le misure raccomandate di protezione individuale e distanziamento per scongiurare una risalita del numero dei contagi in tutto il territorio nazionale, sulla base dell'esperienza dell'estate 2020».

«Cinque studi - spiega la prof.ssa Antonella Agodi, ordinario di Igiene generale e applicata dell'Università di Catania -, così come riportato anche dal Position Paper, hanno dimostrato che meno del 10% degli episodi di trasmissione da Sars-CoV-2 si sono verificati in ambienti esterni, meno del 5% dei casi era associato a occupazioni all'aperto, e che la probabilità di trasmissione outdoor è molto più bassa di quella indoor. In particolare, la probabilità che un caso primario trasmetta l'infezione in un ambiente chiuso è 18,7 volte maggiore rispetto ai luoghi aperti».

«Nonostante tutto, con una elevata copertura vaccinale, sarà possibile organizzare nella stagione estiva eventi all'aperto nel rispetto delle regole perchè il rischio di contagio non può essere azzerato - ha aggiunto la docente dell'ateneo catanese -. Sappiamo che la trasmissione da Sars-CoV-2 avviene tramite contatto droplet e aerosol, è vero che all'aperto la trasmissione è decisamente ridotta, ma non al chiuso dove dobbiamo tenere sempre le mascherine, igienizzare le mani e mantenere le distanze. Quindi all'aperto possiamo un po' allentare le misure restrittive, ma sappiamo che ci sono differenze tra le varie regioni».

«La pandemia ha rappresentato un momento importante di acquisizione della consapevolezza e dell'importanza della prevenzione, ma occorre una vasta vaccinazione anche dei più giovani perchè sappiamo bene che la riapertura delle scuole in presenza, la formazione in aula, i rapporti sociali e il contatto con i compagni di classe rappresentano benefici importanti per la loro salute soprattutto in questa fascia di età - spiega la prof.ssa Agodi -. Tutto ciò potrà avvenire con tranquillità vaccinando i giovani che dovranno rispettare sempre le misure preventive, in questo caso anche con la riapertura delle scuole il rischio di trasmissione da Sars-CoV-2 si manterrà basso». 

L'intervento della prof.ssa Antonella Agodi a Sky TG 24 (vai al video)

Ecco le indicazioni principali della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica

Grandi eventi: considerare il numero di casi Covid presenti nel territorio dove viene organizzato l'evento; controllo dei mezzi di trasporto; se al chiuso e senza adeguata ventilazione dell'aria aumenta il rischio di trasmissione virale rispetto ad eventi all'aperto; stesso rischio aumentato esiste quando sono presenti punti di aggregazione o di ritrovo in spazi chiusi durante eventi all'aperto; durata e numero di partecipanti rispetto alle dimensioni del luogo in quanto eventi che durano di più aumentano il rischio di esposizione al contagio; spazi sempre adeguati al mantenimento del distanziamento (2 metri); fornitura di igienizzanti in punti strategici; rilevatori di temperatura all'ingresso; schede di partecipazione con informazioni su salute, provenienza e mezzi di trasporto utilizzati; sufficiente personale per i controlli.
Riapertura graduale delle scuole: rispetto delle misure di distanziamento e di igiene "fondamentale in questo contesto"; potenziare i mezzi di trasporto, monitorare le occasioni di assembramento in prossimità delle scuole; evitare l'organizzazione di eventi celebrativi e feste con persone provenienti da nuclei familiari differenti, soprattutto in ambienti chiusi, per la chiusura degli anni scolastici e per lauree e diplomi.
Luoghi chiusi: mantenere finestre aperte e aerazione diretta in tutti i luoghi chiusi, in particolare uffici, ristoranti, bar e luoghi di aggregazione.