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A Ragusa Ibla un convegno sui miti della tarda modernità

La Struttura Didattica Speciale in Lingue e Letterature straniere dell’ateneo catanese per tre giorni al centro dell’anglistica internazionale

4 Maggio 2022
Alfio Russo

La Struttura Didattica Speciale in Lingue e Letterature straniere dell’Università di Catania per tre giorni sarà al centro dell’anglistica internazionale.

Domani (giovedì 5 maggio), dalle 9,30, nella sede dell’ex Convento di Santa Teresa a Ragusa Ibla, infatti, si terrà la prima giornata di lavori del settimo convegno internazionale sul Late Modern English “Myth-making and Myth-busting in and about Late Modern English” che registrerà la partecipazione di 40 relatori provenienti da ben 11 diversi Paesi.

Ad aprire i lavori sarà il rettore Francesco Priolo dell’Università di Catania e il presidente della Sds in Lingue e Letterature straniere Santo Burgio.

La Sicilia, infatti, è al centro di innumerevoli miti classici e l’arte classica ha occupato un posto speciale nella cultura tardo moderna, sia che si trattasse di trovare ispirazione per l'architettura dei suoi palazzi, sia per cercare emozioni sublimi tra le antiche rovine.

In questo contesto Ragusa Ibla rappresenta la sede ideale per studiare i ‘miti’ di cui la tarda modernità si è nutrita per quanto riguarda anche le questioni linguistiche: è nel Settecento e nell'Ottocento, infatti, che i miti della purezza, della correttezza, dell'antichità e della regolarità sono stati esaltati nelle opere di grammatici, lessicografi, insegnanti e commentatori.

Nella tarda modernità, inoltre, le controversie infuriavano intorno a testi che pretendevano di essere antichi, ma che alcuni sostenevano essere falsi. Infine, la moderna filologia ha le sue radici nei dibattiti dell’epoca, spesso feroci, sulle origini delle lingue in generale e dell’inglese in particolare.

Le conferenze plenarie, in programma fino a sabato 9 maggio, saranno tenute da tre relatori di rilievo internazionale come Raymond Hickey (Duisburg-Essen), Linda C. Mitchell (San José SU) e Jeremy Smith (Glasgow). Nel corso delle tre giornate il ricco programma di interventi – organizzato dal comitato scientifico nazionale composto dai docenti Nicholas Brownlees (Firenze), Marina Dossena (Bergamo), Giovanni Iamartino (Milano) e Massimo Sturiale (Catania) - interverranno insigni studiosi stranieri quali Joan Beal (Sheffield), Alexander Bergs (Osnabrück), Don Chapman (Brigham Young University), Tony Crowley (Leeds), Carol Percy (Toronto), Richard Smith (Warwick), Ingrid Tieken-Boon van Ostade (Leiden).