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Agraria, intitolata un'aula a Filadelfio Basile

Il rettore Pignataro: "Ha svolto un ruolo molto importante dentro e fuori l'Ateneo. E' stato un fratello maggiore, una persona di grande umanità, modestia, umiltà e generosità"

15 Dicembre 2015
Alfio Russo

"Gli studenti ed il rapporto con loro, la formazione degli altri e le ricerche sono stati sempre al centro della sua vita accademica e non solo. Anche nel corso della malattia, durante i ricoveri in ospedale, ha pensato agli studi ed alle ricerche". Con queste parole, rotte in più occasioni dalle emozioni, il presidente della Scuola di Medicina, Francesco Basile, ha ricordato il fratello Filadelfio nel corso della cerimonia per l'intitolazione dell'aula seminari delle sezioni di Economia agro-alimentare e di Estimo ed Economia ambientale del dipartimento di Agricoltura Alimentazione e Ambiente al professore ordinario di Fondamenti di Politica agraria, a cinque anni dalla sua scomparsa.
"Adelfio avrebbe gradito molto questo momento nella 'sua' aula, il luogo dove si sono registrati momenti concreti della sua vita universitaria" ha aggiunto il prof. Basile nel corso della cerimonia fortemente voluta da numerosi docenti universitari dell'Ateneo catanese, e non solo, ed in particolar modo dal direttore del dipartimento di Agricoltura Alimentazione e Ambiente, Salvatore Luciano Cosentino, e dai professori e allievi Biagio Pecorino e Giuseppe Timpanaro insieme con il "maestro", Francesco Bellia.

Una cerimonia che si è conclusa con la svelata della targa alla memoria del prof. Basile da parte delle figlie - Lia, Sofia e Francesca - e della moglie, Rosaria Sardo, alla presenza di numerosi docenti di tutto l'Ateneo che, "stretti" nell'aula, non sono voluti mancare come Francesco Marangon, presidente della Società italiana di Economia agraria.

A ricordare la figura del docente anche il rettore Giacomo Pignataro, il quale ha evidenziato "il ruolo importante svolto da Adelfio dentro e fuori l'Ateneo" ed anche il "rapporto personale instaurato negli anni, un fratello maggiore che mi ha consigliato negli studi a York ed anche in questioni accademiche". "Una persona caratterizzata da grande umanità, modestia, umiltà e generosità che avrei voluto qui al mio fianco e non per svelare una targa" ha aggiunto il rettore.

 

"Una persona speciale per la sua capacità di innovazione sia nelle azioni di ricerca, sia in quelle politico-istituzionale che si è sviluppata per ben due mandati nell'Assemblea regionale siciliana (1991-2001) e per una legislatura al Senato della Repubblica Italiana (2001-2006) - ha spiegato il prof. Timpanaro - proprio in Senato era stato avviato il lavoro di progetto per la Costituzione dell'Europa, poi fallito, ma che rappresenta un contributo importante per l'agricoltura, per la sostenibilità e per la sicurezza, temi di attualità fondamentali per la nostra Europa.

Ma è stato determinante anche per l'istituzione, insieme con il collega Giovanni La Via ed l'ex preside Francesco Bellia, del corso di laurea in Scienze e tecnologie alimentari nel nostro ateneo che, insieme con il cdl in Scienze e tecnologie agrarie, ha registrato oggi un terzo delle 1.200 immatricolazioni. E soprattutto ha dato una proiezione europeista della formazione universitaria grazie ai cicli di seminari "Jean Monnet Project" concernenti l'integrazione europea e le politiche comunitarie con le lezioni di personaggi illustri. Ha sviluppato un'intensa attività scientifica prevalentemente incentrata sui filoni dell'Economia e Politica europea e su quello dell'Economia agraria producendo una serie di studi e ricerche rivolte alla coesione tra istituzioni e stakeholder, quello che oggi è richiesto da Horizon 2020".

Sulla stessa linea anche il "maestro", professore emerito, Francesco Bellia, il quale ha ricordato "l'ampliamento delle relazioni internazionali della facoltà di Agraria grazie proprio ad Adelfio capace di dialogare con tutti e di risolvere ogni problematica".

Il direttore Cosentino ed il docente Pecorino, invece, hanno rimarcato "la richiesta giunta da diversi docenti del nostro ateneo per intitolare l'aula seminari ad Adelfio ed i numerosi messaggi ed attestati di stima di colleghi, anche stranieri, che non sono voluti mancare per ricordare un docente, un uomo che ha dato lustro a livello internazionale alla nostra Università ed in particolar modo al nostro dipartimento".