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“Bellininfest”, il ruolo dell’Università di Catania

Dalla ricerca scientifica agli eventi organizzati dall’ateneo nell’ambito del cartellone promosso dalla Regione Siciliana

13 Luglio 2021
Alfio Russo

«La ricerca all’Università di Catania nel campo degli studi musicologici rivolti alla figura e all’opera del grande operista catanese Vincenzo Bellini è viva e va dall’edizione critica dei carteggi belliniani al recente studio storico-critico e filologico degli anni giovanili Bellini fino alla ricostruzione in 3D del volto di Bellini. E inoltre anche la partecipazione dell’ateneo catanese ai lavori di rifunzionalizzazione del Museo civico belliniano col Progetto “BellinInRete” in collaborazione col Comune di Catania».

Lo ha detto il rettore Francesco Priolo stamattina nel corso della presentazione del “Bellininfest”, il ricco calendario di eventi promosso dalla Regione Siciliana e dedicato all'opera e alla figura di Vincenzo Bellini che prevede opere, concerti, mostre, rassegne cinematografiche, incontri culturali.

«L’Università di Catania partecipa al “BellinInFest 2021” attraverso il Dipartimento di Scienze Umanistiche con il contributo Bellini@Verdi1801•2021 a cui partecipano studiosi di fama internazionale per mostrare le tendenze odierne della ricerca belliniana, esaminando i diversi aspetti dell’opera e della figura del compositore» ha spiegato la prof.ssa Maria Rosa De Luca.

La rassegna rinsalda altresì la collaborazione istituzionale tra l’ateneo catanese e l’assessorato regionale Turismo e Spettacolo, ma anche col Teatro Massimo Bellini e con l’ISSM “Vincenzo Bellini”.

L'intervento del rettore Francesco Priolo

Ai rapporti consolidati tra queste istituzioni culturali vanno riferiti, ad esempio i due Preludi all’Opera (su Rigoletto e su Norma, rispettivamente 11 agosto a Taormina con relatore Alessandro Roccatagliati e 20 settembre a Catania con relatore Davide Livermore), gli incontri di studio previsti nei giorni 22 settembre (tavola rotonda di presentazione delle nuove produzioni del Pirata del Teatro Massimo di Palermo e di Bianca e Fernando del Teatro Carlo Felice di Genova), sull’edizione critica di Norma (24 settembre mattina, Foyer del Teatro Massimo Bellini), sulla formazione giovanile di Bellini (24 settembre pomeriggio a Palazzo Biscari).

Sul fronte della ricerca musicologica e dei rapporti che intercorrono tra le istituzioni impegnate nello studio delle opere dei grandi operisti italiani dell’Ottocento vanno riferite la conferenza su Bellini e Verdi (25 settembre mattina, aula magna Palazzo centrale dell’Università) e la tavola rotonda, prevista a seguire, a cui partecipano i direttori dell’Archivio Storico Ricordi, dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani e del Centro studi Puccini.