Specie vegetali e habitat di Direttiva in Sicilia

Venerdì 4 giugno, alle 10, il webinar organizzato dall’Università di Catania sullo stato delle conoscenze e prospettive di conservazione sulle specie di interesse comunitario

2 Giugno 2021
Alfio Russo

Lo stato delle conoscenze e le prospettive di effettiva conservazione di specie di interesse comunitario previste dalla “Direttiva Habitat”. Sarà il tema principale del webinar in programma venerdì 4 giugno, dalle 10, dal titolo “Specie vegetali e habitat di Direttiva in Sicilia: stato delle conoscenze e prospettive di conservazione” organizzato da Saverio Sciandrello e Pietro Minissale, docenti del Dipartimento di Scienze Biologiche Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania nell’ambito delle attività della sezione siciliana della Società Botanica Italiana.

Al webinar – che sarà aperto dal presidente della Società Botanica Italiana Alessandro Chiarucci e dal presidente della sezione siciliana Rosario Schicchi - parteciperanno docenti e ricercatori degli atenei siciliani e calabresi e i ricercatori Cnr di Palermo per fare il punto sullo stato della direttiva europea, emanata nel 1992, che ha reso possibile la realizzazione di aree protette, note come siti di importanza comunitaria (SIC) o zone speciali di conservazione (ZSC) o ancora zone speciali di conservazione (ZPS) in tutta l’Unione Europea.

All’interno di questi siti, che vanno a costituire “Rete Natura 2000”, sono presenti specie o habitat, in pratica aspetti di vegetazione naturale o seminaturale, in quanto soggetti ad attività umane tradizionali come il pascolo, che è necessario tutelare per garantire alle prossime generazioni la biodiversità più rilevante all’interno dell’Unione Europea.

Verranno presentati dei casi studio frutto delle ricerche e attività svolte in Sicilia su specie a rischio di estinzione per cui sono state svolte attività di monitoraggio o di conservazione anche nell’ambito di specifici progetti LIFE finanziati dall’Unione Europea valutando anche i risultati ottenuti rispetto a quelli attesi.

«La Sicilia è un territorio di grande interesse da questo punto di vista, in quanto isola mediterranea, vero hotspot di biodiversità, con una rete Natura 2000 costituita da ben 245 siti che tutelano oltre 470mila ettari, pari al 18% della sua superficie terrestre dell’isola ed una superficie marina ancora più vasta (oltre 650mila ettari) intorno alle piccole isole circum-siciliane e nei tratti costieri più integri intorno alla Sicilia stessa – spiegano i docenti Pietro Minissale e Saverio Sciandrello dell’Università di Catania -. Un patrimonio che tuttavia è spesso minacciato dall’azione antropica non attentamente pianificata e regolata, nel generale disinteresse della cittadinanza e talora delle istituzioni, la cui lentezza ad agire determina spesso alcune criticità. Non mancano tuttavia casi di buona gestione e tutela di queste aree, molte delle quali sono ricadenti all’interno di riserve naturali e parchi regionali».

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Il programma