La Messa di Pasqua dell'Università di Catania

A celebrarla l'arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, con la partecipazione del coro degli universitari del Movimento Comunione e Liberazione

26 Marzo 2018
Alfio Russo

“Dobbiamo impegnarci sempre più per far rispettare le regole e garantire la trasparenza dei meccanismi universitari per dare risposte serie e una speranza ai nostri giovani studenti e laureati”. È il messaggio che il rettore Francesco Basile ha rivolto stamattina agli studenti, al personale tecnico-amministrativo e ai docenti a conclusione della Santa Messa di Pasqua per la comunità universitaria catanese che è stata celebrata nella Basilica Collegiata.

A presiederla l'arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, con la partecipazione del coro degli universitari del Movimento Comunione e Liberazione. “La santa messa è un momento di riflessione e di unione per tutta la comunità accademica – ha aggiunto il prof. Basile, alla presenza del pro-rettore Giancarlo Magnano San Lio e del direttore generale, avv. Candeloro Bellantoni -, tutti noi dobbiamo guardare al passato e vedere gli errori commessi per risorgere da questi e migliorare il nostro lavoro futuro, le linee guida per la nostra comunità. Prendendo spunto dalle parole di papa Francesco, mi soffermo e invito tutti a riflettere e a guardare all’interesse generale dell’Ateneo di Catania e non a quello personale perché solo così possiamo guardare avanti e migliorare quel confronto interno all’Università e tra le diverse culture e, in particolar modo, con i Paesi del Mediterraneo, al fine di favorire la solidarietà, lo scambio di esperienze utili sia a noi, sia a loro”.

Un tema su cui anche l'arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, si è soffermato sottolineando che “tutti noi dobbiamo aprirci sempre più agli altri per favorire quel percorso di crescita peculiare del periodo di Quaresima”. “Dobbiamo aprirci sempre più alla solidarietà e alla condivisione, riscoprire il vero senso della Pasqua e del sacrificio di nostro Signore – ha aggiunto l’arcivescovo che ha concelebrato la messa insieme con il sac. Antonino Sapuppo, direttore dell’Ufficio pastorale universitario, e con i sacerdoti Gianni Notari, Michele Papaluca, Antonino Portale e Barbaro Scionti -, la comunità universitaria deve essere da esempio nella condivisione dei saperi, della cultura e di quei valori che possono aiutare a crescere tutti noi”.

In apertura della messa il sac. Antonino Sapuppo, ha evidenziato “l’impegno e la collaborazione della Chiesa catanese al fianco dell’Università di Catania per favorire l’incontro tra studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo”. “La santa messa di oggi – ha aggiunto il sac. Sapuppo – rappresenta un momento di incontro per condividere propositi e speranze per migliorare la vita universitaria tenendo sempre presente che dobbiamo tenere alto il rispetto della persona umana e della libertà di pensiero. E proprio i docenti e gli studenti, come ha detto papa Francesco domenica scorsa, devono vivere l’università come un luogo di vero dialogo, dove ci si confronta con diverse culture e dove ci si deve aprire per un confronto maggiormente costruttivo”.