Imaging: new frontiers from Preclinical studies to Clinical applications

La prof.ssa Rosalba Parenti: «La “filiera del farmaco radioattivo” rappresenta uno strumento fondamentale per lo svolgimento di attività di ricerca preclinica in vivo nei campi dell’Imaging e dell’adroterapia»

13 Maggio 2019

L’aggiornamento dei diversi approcci e delle tecniche precliniche nel campo dell’Imaging dal morfologico al molecolare, nel contesto nazionale, è stato il tema del Convegno “Imaging: new frontiers from Preclinical studies to Clinical applications” organizzato dalla prof.ssa Rosalba Parenti (Biometec - Università degli studi di Catania) e dal  prof. Giacomo Cuttone (Laboratori Nazionali del Sud – INFN), in collaborazione con il dott. Giorgio Russo (Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare – CNR), il dott. Massimo Ippolito (AOE Cannizzaro) il prof. Massimo Gulisano  (DSF - Università degli studi di Catania) e il prof. Roberto Lagalla (Assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale, Regione Siciliana). 

L’Imaging ha assunto un ruolo sempre più rilevante nel campo dalla ricerca preclinica per studi con ricadute cliniche rilevanti per la personalizzazione delle terapie e l’individuazione dei bersagli molecolari. Nel corso degli anni, si è assistito al consolidamento dell’Imaging multimodale, che lega le informazioni “morfologiche”, volte ad evidenziare alterazioni strutturali di organi e tessuti, con quelle “molecolari”, capaci di fornire risultati sempre più dettagliati sulle alterazioni funzionali e metaboliche che si manifestano nei primi stadi di una patologia. Inoltre, l’innovativo approccio molecolare ha contribuito significativamente a migliorare la tempestività delle diagnosi, il monitoraggio dell’evoluzione delle malattie e lo sviluppo di nuove terapie.

«Il convegno ha messo in risalto la natura interdisciplinare di questa area di ricerca e il nostro impegno è quello di ampliare la massa critica, puntando ad una fruttuosa sinergia di risorse e competenze - ha spiegato la prof.ssa Rosalba Parenti -.  La “filiera del farmaco radioattivo” basata sulla convenzione operativa siglata tra l’Università di Catania, l’Azienda "Cannizzaro", i LNS-INFN e l'IBFM-CNR, rappresenta uno strumento fondamentale per lo svolgimento di attività di ricerca preclinica in vivo nei campi dell’Imaging e dell’adroterapia. Adesso contiamo di andare avanti senza confini territoriali con l’obiettivo fruttuoso di impedire la dispersione di competenze e le frammentazioni incontrollate ma di promuovere una promettente convergenza di sviluppo e innovazione».