Al "Cannizzaro" inaugurato il nuovo modello di Gamma Knife

Il rettore Francesco Basile: “L’azienda ormai rappresenta un centro di eccellenza nel campo dell’oncologia”

3 Maggio 2018

L’Azienda Cannizzaro di Catania è il primo ospedale pubblico italiano a dotarsi dell’ultima tecnologia disponibile nel campo della radiochirurgia stereotassica, che consente di trattare tumori e altre patologie cerebrali con estrema precisione e in maniera non invasiva, salvaguardando i tessuti sani circostanti. Si tratta della Gamma Knife Icon di Elekta, presente solo in 50 centri al mondo (tra cui una struttura privata convenzionata della Lombardia). Un’eccellenza, acquisita con procedura in ambito europeo in sostituzione della macchina in dotazione dal 2005, che è stata presentata e inaugurata oggi, alla presenza tra gli altri del presidente della Regione Nello Musumeci, del sindaco Enzo Bianco e dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza. L’incontro è stato anche l’occasione per un saluto da parte del direttore generale Angelo Pellicanò, a conclusione del suo mandato.

«Contro i viaggi della speranza al Nord o all’estero, la nostra sanità dispone di due elementi fondamentali: le tecnologie d’avanguardia e la professionalità degli operatori, e su questo nel mio ruolo ho sempre puntato», ha detto Angelo Pellicanò nella sua introduzione. Il direttore generale ha sottolineato il metodo seguito in questi anni: rapidità delle procedure, collaborazione di tutti gli uffici e le unità, senso di appartenenza del personale. Ha quindi ringraziato il direttore amministrativo Rosaria D’Ippolito e il direttore sanitario Salvatore Giuffrida, i primari, i medici, i sanitari, i tecnici, gli amministrativi e tutto il personale, nonché i volontari e le istituzioni con le quali ha collaborato, riconoscendo all’amministrazione regionale e alla politica in genere di avere «sempre garantito autonomia d’azione». Pellicanò ha sintetizzato parte dei risultati del suo mandato in un opuscolo, distribuito nell’occasione e pubblicato sul sito web www.aocannizzaro.it.

Fra gli interventi, il sindaco Enzo Bianco ha sottolineato il ruolo fondamentale delle alte tecnologie di cui la sanità catanese si è dotata di recente e di cui la Gamma Knife è l’ultima acquisizione, mentre il presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Massimo Buscema, ha messo l’accento sul «segno indelebile» lasciato da Pellicanò. A sua volta, il rettore dell’Università di Catania, Francesco Basile, ha rimarcato «l’importanza della collaborazione dell’Università di Catania con l’Azienda Cannizzaro, grazie al dg Angelo Pellicanò, che ha prodotto numerosi risultati positivi per la sanità siciliana». E ha anche aggiunto che «l’Azienda “Cannizzaro” di Catania, grazie alla concretezza del direttore generale Angelo Pellicanò, introduce oggi, primo ospedale pubblico in Italia, il più recente modello di Gamma Knife confermando come la struttura rappresenti un centro di eccellenza nel campo dell’oncologia. Credo che solo proseguendo su questa linea possiamo ulteriormente migliorare la sanità siciliana». 

Nel corso dell’incontro, è stata letta una lettera di ringraziamento rivolta al direttore generale da parte dei sindacati medici dell’Azienda ospedaliera.

«Questa è la seconda volta che al Cannizzaro inauguro tecnologie importanti: è segno che la sanità siciliana sta evolvendo anche su questo fronte», ha detto l’assessore Razza, osservando come alla base dell’emigrazione sanitaria, che significa sottrazione di risorse agli investimenti e riduzione di posti letto, ci sia la ricerca altrove di possibilità di cure che in effetti esistono anche qui, grazie a tecnologie e professionalità. «Il nostro sistema sanitario regionale sta facendo passi avanti e questo anche grazie ai suoi validi direttori generali, come Angelo Pellicanò», ha aggiunto Ruggero Razza.

«Questa è una tappa assai significativa che fa onore alla sanità siciliana: vorremmo partecipare ogni giorno a iniziative del genere, in un contesto assai difficile in cui bisogna fare spesso i conti con i sentimenti della rassegnazione e della frustrazione», ha affermato il presidente Musumeci. «Ci tenevo a essere qui, all’ultima manifestazione pubblica del direttore Pellicanò, del quale ho apprezzato il particolare modo di lavorare, alimentato e dettato dalla passione. Voglio esprimere la gratitudine dell’uomo e del presidente a una persona – ha concluso Musumeci – che da 40 anni opera nella sanità e che da diversi anni ha messo la sua esperienza a servizio di strutture ospedaliere assai importanti».