“Le sfide che ci attendono”

Immagini e parole chiave del rettore Francesco Priolo durante gli incontri augurali nei dipartimenti

19 Dicembre 2019
Alfio Russo

«È stato un anno complesso per il nostro Ateneo, ma non dobbiamo guardare al passato. Dobbiamo solo guardare al futuro ripartendo da quella fiducia che i nostri studenti e le loro famiglie continuano a dare alla nostra gloriosa Università di Catania. È una responsabilità che tutti noi dobbiamo assumerci, dobbiamo essere tutti ogni giorno all’altezza per portare avanti e migliorare il nostro Ateneo». Un augurio che il rettore Francesco Priolo ha rivolto a tutta la comunità accademica nel corso del tradizionale incontro prima delle vacanze di Natale. Sette tappe – Edificio della Didattica di Ingegneria, Villa San Saverio della Scuola Superiore, aula magna del dipartimento di Fisica e Astronomia, Monastero dei Benedettini, Palazzo delle Scienze, Policlinico e Villa Cerami - in cui il rettore Francesco Priolo ha tracciato un bilancio del proprio mandato approfondendo alcuni punti. Al suo fianco il prorettore Vania Patanè, i direttori di dipartimento e il direttore generale facente funzioni Giuseppe Caruso.

Finanziamenti

«L’Ateneo di Catania è sano perché abbiamo introiti esterni provenienti da progetti di ricerca per oltre 70 milioni di euro. È ovvio che il superamento dell’80% dell’indicatore ministeriale abbia avuto un peso visto che quest’anno abbiamo ottenuto solo il 50% dei punti organico senza il delta aggiuntivo, ma ci tengo a precisare che l’indicatore è determinato da alcuni parametri: costo del personale, Fondo di finanziamento ordinario che ammonta a 160 milioni di euro e tasse degli studenti. Il prossimo anno, visto che stiamo viaggiando sul 79,5%, e resteremo sotto l’80%, otterremo il delta aggiuntivo, ma non basta perché dobbiamo portarci al di sotto. Due anni fa viaggiavamo sul 74% e per ritornare a quei livelli dobbiamo aumentare il numero degli studenti e soprattutto la loro fiducia. Quest’anno l’abbiamo ottenuto visto che abbiamo registrato un leggero incremento delle immatricolazioni che hanno superato le 7.500 unità».

Il personale d’Ateneo

«Grazie al lavoro partecipato svolto in pochissimi mesi da tutte le parti, e di questo ringrazio il prorettore, il direttore generale, i delegati, i direttori di dipartimento e gli organi collegiali, siamo riusciti a stabilizzare 140 unità di personale tecnico-amministrativo, un numero importante visto che abbiamo poco più di 1000 dipendenti. Adesso, per completare il processo di stabilizzazioni, mancano solo 50 unità. Un regalo per le famiglie dei lavoratori e anche per l’ateneo che con una precisa scelta politica, condivisa e responsabile, è riuscita a ottenere questo traguardo».

Ricerca

«Abbiamo deciso di investire sul futuro, ovvero sui giovani ricercatori di tipo B che per tre anni avranno a disposizione un fondo di 5 mila annuale per portare avanti le proprie ricerche. Un’attenzione particolare, dunque, per i giovani ricercatori che rappresentano i futuri professori associati. Abbiamo sbloccato, inoltre, 120 procedure concorsuali per docenti e ricercatori, quasi tutte le commissioni sono state nominate e 60 procedure sono già concluse. Gli organi collegiali hanno approvato il regolamento per la suddivisione dei punti organico tra i dipartimenti e le linee guida che i dipartimenti stessi dovranno seguire per stilare i propri regolamenti interni per la suddivisione dei punti organico».

Strutture

«Un progetto importante per l’Ateneo sarà avviato nel 2020: la ristrutturazione e adeguamento di tutte le aule della didattica. La gara è stata già aggiudicata, dobbiamo solo far capire agli studenti che i disagi sono necessari per poter migliorare le nostre strutture e i loro spazi. Investiremo, inoltre, 7 milioni di euro per la Caserma Abela di Siracusa, sede della Struttura didattica speciale di Architettura, così stabilizzeremo la nostra presenza definitiva a Ortigia».

Studenti

«È stato approvato un finanziamento pari a 500 mila per gli studenti. Su proposta della Consulta degli studenti, che sarà a breve approvata in Senato accademico, stanzieremo più di 1000 premi al merito per ogni corso di laurea agli studenti migliori».

Governance

«Ho nominato 42 delegati e costituito 6 cabine di regia e a breve 4 commissioni: Ricerca, Terza missione, Didattica e Internazionalizzazione. Saranno le cinghie di trasmissione tra tutte le componenti dell’ateneo per migliorare l’ateneo stesso con la partecipazione di tutti».

Sanità

«In questi giorni sono stato nelle aziende ospedaliere cittadine dove sono presenti anche i nostri specializzandi. L’ateneo è molto impegnato nella formazione degli specializzandi perché dobbiamo dare risposte concrete ai nostri laureati in Medicina e chirurgia che trovano dopo la laurea un imbuto formativo nelle scuole di specializzazione i cui posti sono assolutamente insufficienti a soddisfare le necessità».

Il futuro

«Il prossimo avremo, tra novembre e dicembre, l’accreditamento Anvur e pertanto chiedo più attenzione a tutti nell’effettuare i passaggi necessari perché è fondamentale per il nostro futuro e in particolar modo per i finanziamenti. Altro punto importante è la procedura di Valutazione della Qualità della Ricerca delle Università e dei Dipartimenti. Da gennaio dobbiamo programmare la ricerca in ateneo per massimizzare i risultati. Ad oggi abbiamo ottenuto un solo dipartimento di eccellenza e per questo dobbiamo migliorare».

Proprio a Villa Cerami il rettore ha menzionato le tre studentesse del dipartimento di Giurisprudenza - Fabiola Cannizzaro, Giulia Oliva e Alessia Sgroi - che hanno vinto la sessione finale del premio “Giuseppe Sperduti”. «L’Ateneo riparte dai giovani, dai suoi studenti. Loro sono il futuro della nostra comunità, come dimostra la vittoria di un premio nazionale così importante» ha detto il prof. Francesco Priolo.