Università di Catania e Fondazione Ri.Med insieme per potenziare la ricerca biomedica

20 Luglio 2020

Ricerca biomedica e biotecnologica d’avanguardia e rapido trasferimento di risultati innovativi nella pratica clinica, attraverso la realizzazione di dispositivi biomedicali da tutelare tramite appositi brevetti.

L’Ateneo di Catania si ‘allea’ con la Fondazione Ri.Med., centro regionale con sede a Palermo che promuove, sostiene e conduce progetti di ricerca biomedica e biotecnologica, tramite un importante accordo-quadro che sarà firmato domani mattina, martedì 21 luglio alle 11,30 nei locali del rettorato, al Palazzo centrale dell’Università.

L’accordo, che sarà siglato dal rettore Francesco Priolo e dal direttore generale di Ri.Med Alessandro Padova, alla presenza del presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), Massimo Inguscio, prevede la collaborazione fra i due enti per la promozione di attività formative, divulgative e di ricerca nell’ambito dello sviluppo di soluzioni terapeutiche e diagnostiche di dispositivi biomedicali. L’Ateneo parteciperà anche mettendo a disposizione risorse umane, strutturali e tecnologiche. Il responsabile scientifico dell’accordo, che avrà durata triennale, è il prof. Pierfrancesco Veroux, delegato del rettore alla Sanità e all’Innovazione in ambito medico.

L’intesa include eventuali collaborazioni di Ri.Med con start up e spin off dell’Ateneo al fine di creare soluzioni terapeutiche di grande impatto sociale e di incidere positivamente sulla salute di tanti pazienti, anche rendendo disponibili delle cure, nei casi in cui ancora oggi non siano disponibili le corrette soluzioni terapeutiche.

Si tratta quindi di una opportunità molto importante non soltanto per i ricercatori dell’Ateneo ma anche per le ricadute che questa collaborazione può avere quindi sul territorio e sul sistema sanitario locale e nazionale. Ri.Med, infatti, rappresenta un centro di assoluta eccellenza impegnato in progetti innovativi e ad elevato contenuto tecnologico. La Fondazione nasce nel 2006 grazie alla partnership internazionale fra Governo Italiano, Regione Siciliana, Cnr, University of Pittsburgh e University of Pittsburgh Medical Center (UPMC). È attualmente impegnata nella realizzazione del Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica, fortemente voluto dall’Assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza, che costituirà un polo di ricerca nel campo della biotecnologia e un incubatore di idee e innovazione capace di attrarre ricercatori di tutto il mondo.