Rigenerazione sostenibile dei territori urbano-industriali, workshop sul ‘dipolo Siracusa-Augusta’

26 Ottobre 2017

Lunedì 30 e martedì 31 ottobre, nella sala mostre della struttura didattica di Architettura dell'Università di Catania (Siracusa, piazza Federico di Svevia), si svolge il seminario di studi "Territori in metamorfosi - La rigenerazione sostenibile dei territori urbano-industriali: conoscenza, strategie e pratiche. Il dipolo Siracusa-Augusta".

Il seminario di studi è realizzato nell'ambito del progetto di Ateneo FIR2014 “La rigenerazione sostenibile dei territori urbano-industriali: conoscenza, strategie e pratiche. Il dipolo Siracusa-Augusta” del dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura e della struttura didattica speciale di Architettura di Siracusa (principal investigator: Marco Navarra; gruppo di ricerca: Stefania De Medici, Emanuele Fidone, Vittorio Fiore, Vito Martelliano, Bruno Messina), con il patrocinio di: Autorità di sistema portuale della Sicilia Orientale, Confindustria Sicilia, Ance Sicilia, Ordine degli Architetti di Siracusa, Ordine degli Ingegneri di Siracusa, Ordine degli Agronomi di Siracusa.

Il tema

Nel 1952 Vincenzo Cabianca, in occasione della redazione del piano-concorso per la città di Siracusa, immaginava, in una visione globale, unitaria e innovativa il dipolo urbano Siracusa-Augusta. I due centri urbani definivano le due estremità di un territorio in cui attività industriali e valori archeologici e paesaggistici interagivano sinergicamente.

La situazione attuale di queste aree è ben lontana dalla configurazione suggerita da questa idea. La frammentazione amministrativa del territorio, lo slittamento economico-culturale del modello di sviluppo, la distorsione della geografia umana e l’alterazione della struttura sociale hanno affastellato contraddizioni e costruito conflitti restituendoci un territorio di mezzo risultato di logiche e scelte che rispondono a interessi globali e per niente a opportunità locali. In questo momento è in atto una lenta e invisibile metamorfosi i cui contorni poco chiari mostrano i segni di una condizione fuori controllo priva di governance e di disegno strategico.

Come ripensare e riconfigurare, perciò, i frammenti del paesaggio agricolo, i resti archeologici, le macerie lasciate dalle industrie e le periferie urbane quale fattori determinanti per sviluppare una nuova visione della “forma della città” contemporanea?

Come immaginare e ripensare il riuso degli insediamenti commerciali e industriali dismessi, la valorizzazione dei siti archeologici, la riappropriazione del rapporto con il mare, la riconfigurazione del sistema infrastrutturale e l’introduzione di modelli sostenibili di produzione agricola e industriale?

Partendo dall’indagine di questa realtà urbano-industriale e dal confronto con casi studio simili, il seminario si interroga su quali strategie e progetti possano definire un modello contemporaneo di urbanità, partendo dalla centralità dei valori archeologici e paesaggistici presenti.

Il programma

I lavori prenderanno il via lunedì 30 ottobre alle 15 e saranno inaugurati dal presidente della sds di Architettura Bruno Messina e dalla prof.ssa Francesca Castagneto, presidente del corso di laurea magistrale in Architettura. Dopo l'introduzione a cura del prof. Marco Navarra, prenderà il via la prima sessione, coordinata dal prof. Emanuele Fidone, che sarà incentrata sull'analisi di alcuni casi studio italiani: "Scenari per Marghera tra sfide e paradossi" (Maria Chiara Tosi, Università IUAV di Venezia) e "Architetture per Bagnoli" (Francesco Cellini, Università degli Studi Rome Tre).

La seconda sessione, intitolata "Governance, programmazione, pianificazione", sarà coordinata dal prof. Vito Martelliano; sono previste le relazioni "Paesaggi industriali 4.0, tra innovazione e marginalità", a cura di Francesco Martinico, e "Orientamenti e strumenti manageriali per la pianificazione strategica nelle local authorities", a cura di Pierluigi Catalfo. La relazione conclusiva della prima giornata è affidata a Salvatore Adorno: "Storia e futuro del polo industriale megarese".

L'indomani, martedì 31 ottobre alle 9, il seminario riprende con la sessione dedicata al tema "Bonifica, rigenerazione, nuove attività produttive", coordina Marco Navarra; intervengono Paolo Guarnaccia, su "Un piano agricolo-forestale per la bonifica dei suoli e la riconversione ecologica", Giovanni Milazzo (Kanesis) su "Dalla phytoremediation all’ecoplastica" e infine Stefania De Medici e Vittorio Fiore su "Materiali compositi vegetali: una sperimentazione per componenti di copertura".

La quarta e ultima sessione affronterà il tema "Quali strategie e modelli insediativi per il territorio tra Augusta e Siracusa?", coordina Bruno Messina. Intervengono Marisa Meli (p.i. del FIR 2014 “Territorio, sviluppo e ambiente”) su "Il futuro del polo petrolchimico: i risultati di un progetto di ricerca"; Mara Benadusi (p.i. del Fir 2014 “Smart Assemblages: frizioni, disastri e Green Economy”) con una relazione su "Macerie che parlano. Patrimoni e ambienti nel polo industriale siracusano"; Vito Martelliano e Marco Navarra, che intervengono su "Inst_ability. Paradigmi della resilienza. Strategie per il dipolo Siracusa Augusta".

L'ultima parte del seminario sarà affrontata nel corso della tavola rotonda dal titolo "Quale futuro per il territorio tra Augusta e Siracusa?" alla quale partecipano Massimo Scatà (Autorità di sistema portuale della Sicilia Orientale), Leone La Ferla (vicepresidente di Confindustria Siracusa), Massimo Riili (presidente Ance Siracusa), Enzo Parisi (Legambiente Sicilia), Jessica Divenuta (presidente di Italia Nostra Augusta), Francesco Giunta (presidente Ordine degli Architetti), Sebastiano Floridia (presidente Ordine degli Ingegneri), Paolo Terranova (presidente Ordine degli Agronomi), Elena La Ferla (presidente associazione culturale SulidArte, Augusta).

Ufficio Comunicazione e Stampa
Università di Catania
Mariano Campo