Ragusa, giovedì 7 novembre l’European Radon Day

4 Novembre 2019

Giovedì 7 novembre, alle 11,30, nei locali del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Ragusa, si terrà l’iniziativa “Conoscere il Radon” nell’ambito dell’European Radon Day, l’evento in programma in diverse sedi in Italia in occasione dell'anniversario della nascita di Maria Skłodowska Curie.
Lo scopo della manifestazione – che si svolge in contemporanea anche nelle sedi di Lecce, Milano e Siena e collegate in videoconferenza tra loro – è quello di sensibilizzare il pubblico, e in particolare i giovani, sul tema della radioattività ambientale, soprattutto del radon e dei rischi a esso connessi in ambienti chiusi. Nel corso dell’evento sarà svolta attività di orientamento con la presentazione nelle scuole ragusane del Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO, ex Alternanza Scuola-Lavoro) legato al tema specifico.
Il “Radon Day 2019” è organizzato, grazie all’impegno del prof. Concetto Gianino, dal Piano Lauree Scientifiche - Fisica, coordinato a livello nazionale dalla prof.ssa Josette Immè, in collaborazione con il progetto Infn “RadioLab - Radioactivity Laboratory” di cui è referente per la sezione etnea il prof. Angelo Pagano.
Apriranno i lavori, alle 11,30, il dirigente del Liceo scientifico “Enrico Fermi” di Ragusa, Francesco Musarra, il commissario straordinario Libero consorzio comunale di Ragusa, Salvatore Piazza, e il docente di Fisica del “Fermi” di Ragusa e collaboratore RadioLab, Concetto Gianino. A seguire le relazioni dei docenti Angelo Pagano sul tema “Lo studio della Radioattività e del Nucleo. Da Maria Skłodowska Curie all’Infn” e Josette Immè sul tema “Il Progetto RadioLab nelle scuole” e del dott. Rosario Mineo sul tema “Indagini sulle concentrazioni di Radon nel territorio ragusano”.
Scoperto nel 1898 da Pierre e Marie Curie, il Radon è un gas nobile e radioattivo che si forma dal decadimento del radio ed è un killer silenzioso di cui si parla raramente. È inodore, incolore e insapore, quindi non è percepibile dai nostri sensi. Se inalato, è considerato molto pericoloso per la salute umana poiché in grado di danneggiare il DNA delle cellule e causare cancro al polmone. Il radon è presente in tutta la crosta terrestre: si trova nel terreno e nelle rocce, in quantità variabile. Il suolo è quindi la principale sorgente del radon che arriva in casa. I materiali edili che derivano da rocce vulcaniche (come il tufo), estratti da cave o derivanti da lavorazioni dei terreni, sono ulteriori sorgenti di radon. Essendo un gas, il radon può spostarsi e sfuggire dalle porosità del terreno disperdendosi nell’aria o nell’acqua. Grazie alla forte dispersione di questo gas in atmosfera, all’aperto la concentrazione di radon non raggiunge mai livelli elevati ma, nei luoghi chiusi (case, uffici, scuole) può arrivare a valori che comportano un rischio rilevante per la salute dell’uomo, specie per i fumatori.