Radiodrammi sullo Zambùs, venerdì pomeriggio L’orso e Una domanda di matrimonio di Cechov

26 Giugno 2019

Venerdì 28 giugno alle 18,30, in piazza Università, a bordo dello "Zambùs", gli allievi del Laboratorio teatrale SpazioVuoto, diretto da Andrea Lapi, leggeranno "L’orso" e "Una domanda di matrimonio", due tra i più famosi atti unici di Anton Čechov. L’iniziativa congiunta del Teatro Machiavelli e di Radio Zammù - inserita nel calendario di eventi "Porte aperte Unict 2019 - L'Università per la città" che fino al 2 agosto propone concerti, proiezioni, spettacoli teatrali e incontri negli edifici storici dell'Università di Catania – diventa l’occasione per ricordare un grandissimo drammaturgo, sempre attuale, che ha saputo meglio di chiunque altro ridicolizzare e smascherare le classi borghesi.

Protagonista de “L’orso”, breve opera teatrale scritta nel 1888, è Elena Ivanovna Popova, una vedova inconsolabile che ha giurato, dopo la morte del marito, di non uscire più di casa e di non frequentare più alcun uomo, nonostante le insistenti preghiere a ripensare la sua decisione da parte del suo servitore Luka. La situazione si capovolge quando l'ex ufficiale di artiglieria Smirnov va dalla Popova a riscuotere delle cambiali. Il rifiuto di lei a pagare e la volontà di lui ad esigere quanto dovuto originano un dialogo concitato, che degenera in un duello fra la vedova e l'ex ufficiale.

In “Una domanda di matrimonio”, Ivan Vasilevic Lomov si presenta in casa del possidente Stepan Stepanovic Cubukov per chiedere in moglie la figlia Natalia, che a sua volta pensa che Lomov sia venuto per un contratto d’affari e scopre solo alla fine che si trattava di un contratto di matrimonio. Tutto il testo è basato su questo equivoco. Partendo da una piccola disputa sulla proprietà di un prato o da un diverbio sulle capacità dei propri cani, i due continueranno a scambiarsi invettive in un crescendo di battibecchi comici dallo scoppiettante finale.