Progetto DPAc, dall’impresa sostegno alle ricerche innovative delle università sui nuovi farmaci

Domani mattina, alla Torre Biologica di via Santa Sofia, verrà presentato un modello di partnership tra la GlaxoSmithKline e l’Ateneo
3 Ottobre 2016

Domani mattina, martedì 4 ottobre alle 9,30, nell’aula magna della Torre Biologica “Ferdinando Latteri” (via Santa Sofia 97), verrà presentato alla comunità accademica catanese il programma "Discovery Partnerships with Academia" (DPAc).

Si tratta di un modello di ricerca collaborativa tra impresa del farmaco e vari atenei italiani, avviato già dal 2010 da GlaxoSmithKline, il cui obiettivo è quello di integrare in maniera ottimale la capacità scientifica dell’università con le risorse e l’esperienza dell’industria farmaceutica nello sviluppo dei medicinali.

In sostanza, si punta a sviluppare nuovi farmaci, valorizzando idee innovative che si ritiene possano avere il potenziale per generare un nuovo prodotto in grado di fornire soluzione ad un bisogno terapeutico parzialmente o totalmente insoddisfatto.

Il progetto è rivolto, in particolare, a ricercatori che abbiano individuato nuovi target biologici, coinvolti in meccanismi di patologia da loro indagati, che possano diventare potenziali bersagli terapeutici per composti farmacologicamente attivi (piccole molecole chimiche o prodotti biofarmaceutici quali gli anticorpi per uso terapeutico).

In questa occasione, i responsabili dell’iniziativa presenteranno le finalità e i meccanismi operativi del programma e illustreranno le procedure di candidatura e selezione delle idee progettuali.

 

Ufficio Comunicazione e Stampa
Università di Catania
Mariano Campo