La scoperta delle onde gravitazionali e la nascita di una nuova astronomia

Alla Scuola Superiore di Catania incontro con il rettore del Gran Sasso Science Institute Eugenio Coccia
29 Novembre 2017

Previste da Albert Einstein nel 1916 come conseguenza della sua teoria della relatività generale, le onde gravitazionali – cioè le perturbazioni o “distorsioni” dello “spaziotempo” che si propagano a carattere ondulatorio – sono oggi al centro dei più importanti esperimenti scientifici, con la progettazione e la realizzazione di specifici dispositivi rivelatori che ne misurano le caratteristiche. L’esperimento che ne ha dimostrato la loro esistenza risale al settembre 2015, grazie alla collaborazione scientifica Ligo/Virgo, che ha misurato le onde gravitazionali causate dalla collisione di due buchi neri.

Di onde gravitazionali si parlerà venerdì 1° dicembre alle 17,30, nell’aula magna di Villa San Saverio (via Valdisavoia 9) con uno degli scienziati più esperti nel campo, Eugenio Coccia, fondatore e rettore del Gran Sasso Science Institute, la scuola superiore universitaria nata dopo il terremoto dell’Aquila del 2012 per sfruttare il potenziale dei laboratori nazionali del Gran Sasso dell'Istituto nazionale di fisica nucleare situati proprio nei pressi del capoluogo abruzzese.

L’incontro – dal titolo “Onde gravitazionali: la nascita di una nuova astronomia” è organizzato dalla Scuola Superiore di Catania e dall’Università, in collaborazione con la sezione di etnea dell’Infn e l’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici di Acireale. Ad aprire i lavori saranno il rettore Francesco Basile, il presidente della Ssc Francesco Priolo e il direttore del dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Ateneo catanese Valerio Pirronello. L’intervento del prof. Coccia sarà poi introdotto dal dott. Angelo Pagano dell’Infn di Catania.

Coccia, la cui attività scientifica è svolta nel campo della fisica astroparticellare, in particolare nella ricerca delle onde gravitazionali, è conosciuto a livello internazionale per i contributi allo sviluppo dei rivelatori risonanti criogenici. Ha fatto parte della collaborazione scientifica Ligo/Virgo ed è quindi tra gli autori della recente rivelazione diretta delle onde gravitazionali e delle fusioni di coppie di buchi neri che hanno portato alla assegnazione del premio Nobel per la Fisica nel 2017 ai fisici Rainer Weiss, Barry Barish e Kip Thorne. E’ stato responsabile della Collaborazione Rog dell’Infn dal 1998 al 2015, coordinando i rivelatori di onde gravitazionali Explorer al Cern e Nautilus all’Infn di Frascati. Attualmente è membro del Cda dell’Infn e del Comitato di Esperti per la Politica della Ricerca.

Nel corso del suo intervento, lo scienziato parlerà dell’esperimento Ligo/Virgo, mettendo in evidenza le implicazioni di questa scoperta epocale e illustrando le prospettive di questo esperimento sulla scienza astronomica.

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Conferenza dello scienziato Coccia sulle onde gravitazionali - CATANIA REPORT