Dibattito sui beni confiscati alla mafia: labirinto tra responsabilità diffuse e opportunità mancate. Quali prospettive? Venerdì 9 luglio

5 Luglio 2021

L’Asaec (Associazione antiestorsione di Catania) in collaborazione con l’Università di Catania organizza il dibattito dal titolo "Beni confiscati: Labirinto tra responsabilità diffuse e opportunità mancate. Quali prospettive?"

L'incontro si terrà venerdì 9 luglio, alle 10,30, nei locali del Palazzo Fortuna (Corso delle Province 36) del Dipartimento Economia e Impresa dell'Università di Catania.

Dopo i saluti del rettore Francesco Priolo e del direttore di Dipartimento di Economia e Impresa Roberto Cellini, interverranno il procuratore della Repubblica di Catania Carmelo Zuccaro, il direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata Bruno Corda, il presidente della Commissione regionale d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia Claudio Fava, il docente ordinario di Economia Politica dell'Università di Catania Maurizio Caserta e il presidente Asaec Nicola Grassi. I lavori saranno moderati dalla giornalista Claudia Campese.

Nel corso dell'incontro sarà approfondita l’annosa questione della gestione dei beni confiscati, delle ulteriori criticità emerse, raccolte e denunciate anche in occasione della partecipazione al bando dell'Agenzia nazionale dei beni confiscati e sequestrati. I docenti dell'ateneo catanese presenteranno i risultati di alcune ricerche sviluppate dal dipartimento di Economia e Impresa sugli effetti della riassegnazione dei beni sottratti alle mafie sul voto, la composizione dei mercati e il valore immobiliare.

Un importante momento di confronto che aspira a sensibilizzare e coinvolgere, da un lato, i cittadini come custodi dei beni confiscati in un’ottica di beni comuni e, dall’altro, le istituzioni affinché – partendo dalle istanze e sollecitazioni delle associazioni e della società - possano sviluppare un modello di collaborazione strategica così da rendere i beni confiscati una reale opportunità e uno strumento di riqualificazione sociale e culturale dei territori.