Dal mese di ottobre al via il progetto “Peoplhe”, screening gratuiti al polmone per fumatori ed ex. Convegno il 2 ottobre

30 Settembre 2021

Fumatori o ex fumatori da non più di dieci anni, tra i 50 e i 75 anni di età e con una storia di tabagismo con più di 15-20 sigarette al giorno per 25-30 anni, potranno richiedere una Tac del torace a bassa dose e senza mezzo di contrasto. L’esame della durata di pochi minuti, verrà effettuato gratuitamente allo scopo di prevenire il tumore al polmone e verificare la presenza di alterazioni polmonari associate al fumo, come ad esempio noduli, enfisema e calcificazioni delle arterie coronarie.
Ad offrirlo è l’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico “Rodolico-San Marco” nell’ambito del progetto di ricerca “Peoplhe - Prospective Evaluation Of Preventive Lung HEalth", nato da un’idea dell’Istituto di Radiologia dell’Università di Parma per la lotta contro il tumore polmonare, realizzato in collaborazione con le Università di Pavia e Catania con fondi del Ministero della Salute.
L’innovativo progetto di screening che prenderà il via entro il mese di ottobre, verrà presentato sabato prossimo, 2 ottobre, nel corso di un incontro che si svolgerà nell’aula magna della Torre Biologica (via Santa Sofia 89), con il patrocinio dell’Aou Policlinico “Rodolico-San Marco” e del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Tecnologiche “Ingrassia” dell’Università di Catania.
All’apertura dell’incontro di sabato sono previsti i saluti del rettore dell’Ateneo catanese prof. Francesco Priolo e del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria etnea dott. Gaetano Sirna. Seguiranno gli interventi del prof. Antonio Basile, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia 1 del Policlinico, e del prof. Stefano Palmucci responsabile scientifico del progetto “Peoplhe”.
Tra i partecipanti, oltre a docenti e medici, ci saranno anche il prof. Nicola Sverzellati, dell’Aou di Parma, principal investigator e ideatore del progetto, e il prof. Lorenzo Preda della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia.
Gli studi del progetto, approvato dal Comitato Etico aziendale presieduto dal prof. Renato Bernardini, hanno dimostrato che la Tac a bassa dose consente di diagnosticare il tumore del polmone in stadio precoce nel 60-80% dei casi, rispetto al solo 15% di tumori in stadio precoce individuati nella popolazione generale.
La diagnosi precoce permette la pianificazione di un trattamento curativo del tumore del polmone, prevalentemente tramite resezione chirurgica, anche con tecnica mini-invasiva. La resezione chirurgica riduce notevolmente la letalità del tumore polmonare, con un guadagno di circa il 25-40% a 10 anni.
La Tac a bassa dose prevede una minima esposizione a radiazioni, ad esempio paragonabile a quella di una mammografia e verrà eseguita nei locali dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia 1 in via Santa Sofia a cittadini senza sintomi sospetti (come tosse persistente con sangue nell’espettorato, raucedine, perdita di peso).