Criticità e prospettive nella gestione degli impianti di depurazione in Sicilia

Giovedì 12 aprile alle 10:30 (Le Ciminiere, Catania), convegno nell'ambito del "Progetto Comfort 2018"
10 Aprile 2018

La depurazione in Sicilia e gli sviluppi del trattamento delle acque. Sono i temi che saranno approfonditi giovedì 12 aprile, nel corso del convegno "Criticità e prospettive nella gestione degli impianti di depurazione in Sicilia" in programma alle 10,30, nella sala Ciclope del complesso “Ciminiere” organizzato, nell’ambito del "Progetto Comfort 2018", dall’Associazione nazionale degli Ingegneri per l’Ambiente e il Territorio e dall’Università di Catania.

La Sicilia ha nel mare uno dei suoi beni più preziosi eppure le condizioni di larga parte delle acque che circondano l’Isola sono tutt’altro che buone a causa della situazione dei depuratori (molti sono vecchi, talora non funzionanti o addirittura assenti). Una problematica che non risparmia neanche le acque interne e che sempre più sta emergendo dalle inchieste della magistratura. Lo Stato italiano, inoltre, è oggetto di tre procedure di infrazione da parte della Corte di Giustizia europea per cattiva applicazione delle direttive in materia oltre a una sanzione forfettaria una tantum di 62.699.421,40 euro e una sanzione giornaliera pari a 346.922,40 euro (61,3 milioni di euro a semestre) per ogni giorno di ritardo.

Al convegno – che sarà aperto con i saluti del rettore dell’Università di Catania Francesco Basile, del dirigente del dipartimento regionale Acque e Rifiuti Salvo Cocina e dal presidente dell’Aiat Adriano Murachelli e con il coordinamento dei docenti Giuseppe Mancini e Gabriele Freni – interverrà, tra gli altri, il prof. Enrico Rolle, commissario straordinario unico per il coordinamento e la realizzazione degli interventi funzionali. Proprio il prof. Rolle sarà il soggetto attuatore di circa 80 interventi che riguardano le infrastrutture fognarie e depurative di 42 Comuni della Regione del valore complessivo pari a circa 1 miliardo di euro.