Comprendere i “Sud del Mondo”, a Scienze politiche una Winter School per docenti delle scuole secondarie sulle diseguaglianze dell’età contemporanea

30 Ottobre 2017

A partire da giovedì 2 novembre, il dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania ospiterà la V edizione della Fall/Winter School “I Sud del mondo. I problemi fondamentali per lo studio e per l’insegnamento dei rapporti fra le disuguaglianze dell’età contemporanea”. La scuola è promossa in collaborazione con l’Istituto nazionale Ferruccio Parri e l’Istituto siciliano per la Storia dell’Italia contemporanea (Issico) e si rivolge ai docenti delle scuole secondarie. Si discuterà in particolare dei problemi scientifici e degli strumenti didattici adeguati per un nuovo approccio nell’insegnamento scolastico delle problematiche relative al rapporto tra Nord e Sud del mondo, sia dal punto di vista storico, sia da quello culturale e geografico.

La winter school è diretta da Antonio Brusa, dell’associazione Novecento.org e coordinata dal direttore del Dsps Giuseppe Barone. Il comitato scientifico è composto dai docenti Salvo Adorno (Università di Catania), Alberto De Bernardi (Università di Bologna), Pinella Di Gregorio (Università di Catania), Angelo Granata (Università di Catania), Giuseppina Lo Bianco (liceo scientifico Boggio Lera), Marina Mangiameli (Università di Catania) e Rosario Mangiameli (Università di Catania). I partecipanti saranno affiancati dai tutor Arnaud Benbara, Alessia Facineroso, Marina Mangiameli, Andrea Miccichè e Chiara Pulvirenti.

I contenuti saranno organizzati in tre diverse dimensioni territoriali: una globale, una europea e una nazionale. La prima sezione analizzerà la situazione dei Paesi in via di sviluppo, indagandone i problemi più stringenti e cercando di comprendere le cause del divario nella distribuzione della ricchezza, come anche dei gap politici e sociali rispetto al Nord del mondo; la seconda sezione sarà dedicata al Mediterraneo, da secoli crocevia di popoli e identità e cornice entro cui si sviluppano rapporti politici, competizioni economiche e confronti culturali, ma aggi anche frontiera turbolenta e spartiacque ideale tra le aree della sponda settentrionale — in cerca di una leadership “forte” e di un ruolo da protagoniste delle relazioni diplomatiche ed economiche — e quelle della sponda Sud, pervase da crescenti tensioni e da crisi interne che si ripercuotono sulla tenuta degli equilibri internazionali. La terza sezione ripercorrerà le vicende dell’unificazione italiana e dell’incontro fra il Nord e il Sud del Paese, approfondendo la genesi e gli sviluppi del dualismo italiano e della controversa, e sempre rinnovantesi, Questione Meridionale.

La scuola sarà inaugurata giovedì 2 novembre alle 9 nei locali del dipartimento (via Vittorio Emanuele 49). Dopo gli indirizzi di saluto istituzionali, avranno luogo le prime due relazioni di Antonio Brusa e Giuseppe Barone e la prima sessione “I Sud del Mondo” con due interventi di Alberto De Bernardi. Il giorno successivo, sempre alle 9, si terrà la seconda sessione “I Sud dell’Europa” con gli interventi di Brusa, Barone e di Carolin Morel dell’Association des Professeurs d'Histoire et de Géographie che presenterà l’associazione European Association of History Educators (Euroclio). Sabato 4 novembre la terza e ultima sessione “I Sud dell’Italia” con gli interventi di Brusa, Angelo Granata e le conclusioni di Rosario Mangiameli.

Ufficio Comunicazione e Stampa
Università di Catania
Giuseppe Melchiorri