Al via la rassegna ‘Fisica sotto le stelle’ con il docu-film “Il senso della bellezza - Arte e Scienza al Cern”

25 Giugno 2019

Giovedì 27 giugno alle 21, nel cortile del dipartimento di Fisica e Astronomia "Ettore Majorana" (via Santa Sofia 64), prenderà il via la rassegna "Fisica sotto le stelle", che propone la proiezione di alcuni dei più recenti docu-film legati al mondo della Fisica, con ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Il primo film in programma è "Il senso della bellezza – Arte e Scienza al Cern", di Valerio Jalongo. Quattro anni dopo la sensazionale scoperta del "Bosone di Higgs", il Cern è alla vigilia di un nuovo, eccezionale esperimento. L'esperimento è insieme un viaggio nel tempo più lontano e nello spazio più piccolo che possiamo immaginare. Così, l'infinitamente piccolo e la vastità dell'universo schiudono le porte di un territorio invisibile, dove gli scienziati sono guidati da qualcosa che li accomuna agli artisti.

Mentre il nuovo esperimento del Cern procede nella sua esplorazione della misteriosa energia che anima l'universo, scienziati e artisti ci guidano verso quella linea d'ombra in cui scienza e arte, in modi diversi, inseguono verità e bellezza. "Da dove veniamo? Che cosa siamo? Dove andiamo?" è uno dei quadri più belli di Paul Gauguin, e queste grandi domande di solito le associamo alla filosofia, alla religione, all'arte... non certo alle scienze esatte. È invece questa la matrice profondamente umana che rintracciamo nella Fisica e in particolare nelle ricerche del Cern.

L'iniziativa - organizzata dal Centro Siciliano di Fisica Nucleare e Struttura della Materia, dal dipartimento di Fisica e Astronomia "Ettore Majorana" e dall'Osservatorio Astrofisico di Catania (Oact-Inaf) - è inserita nel calendario di eventi "Porte aperte Unict 2019 - L'Università per la città" che fino al 2 agosto propone concerti, proiezioni, spettacoli teatrali e incontri negli edifici storici dell'Università di Catania.

La proiezione sarà seguita da "una chiacchierata scientifica" sui temi trattati nel film e anche dalla possibilità di osservare le stelle con l'ausilio di telescopi messi a disposizione dai ricercatori dell'Osservatorio Astrofisico di Catania.