“Digital Forensics”, al via il corso dell’Università di Catania sulle investigazioni digitali in ambito giudiziario

2 Marzo 2020

Al via domani (3 marzo) il corso di “Digital Forensics”, incardinato nel corso di laurea di I livello in Informatica del Dipartimento di Matematica ed Informatica dell'Università di Catania, finalizzato ad esaminare gli aspetti tecnologici e giuridici attinenti alla prova digitale in ambito forense.

Quest’anno si punterà maggiormente sulle tematiche del "Social Media Forensics" e delle "Piattaforme di Intelligence" e anche di contraffazione di dati (articoli scientifici, immagini, video) e delle cosiddette "fake news" in rete, con particolare riferimento alla problematica dei DeepFake.

Il corso - 72 ore complessive (9 CFU) articolate in due incontri settimanali (martedì e giovedì dalle 8 alle 11 nell’aula 22 del DMI) - si concluderà con un workshop di approfondimento sulle investigazioni digitali e sugli ultimi risvolti della tecnologia e della scienza forense.

«Già dall’anno accademico 2010/2011 nel nostro ateneo, fra i primissimi nel panorama nazionale, si è affermato il corso di Computer Forensics con l'obiettivo di potenziare l’efficacia delle attività di investigazione in ambito informatico e di ridurre il rischio di errori investigativi, promuovendo l’utilizzo di precise tecniche di analisi dei reperti informatici, fonti di prova spesso decisive – ha spiegato Il titolare della cattedra il prof. Sebastiano Battiato, ordinario di Informatica -. In questi anni centinaia di studenti, professionisti del mondo giuridico e tecnico e soprattutto esponenti delle forze dell’ordine hanno frequentato con successo le lezioni e affrontato gli esami, cimentandosi in alcuni casi anche in veri e propri casi investigativi creati ad-hoc».

«Il corso esamina gli aspetti tecnologici e giuridici attinenti alla prova digitale in ambito forense e saranno presentate le diverse modalità di investigazione “digitale” alla luce dell'ordinamento giuridico italiano come le tecniche di indagine informatica, investigazione difensiva nel campo dei crimini informatici e dei crimini comuni la cui prova sia costituita da dati digitali o veicolati da sistemi informatici – aggiunge il prof. Battiato -. Verrà presentato un quadro complessivo dei problemi tecnici, tipicamente informatici, in connessione con le problematiche giuridiche che sottendono a tali tipi di indagini. Ci si soffermerà in particolare sulle “best-practice” da utilizzare sul campo per acquisizione, conservazione, analisi e produzione dei dati digitali rinvenuti nei dispositivi digitali (computer, smartphone dei flussi telematici per la loro utilizzabilità nell'ambito dei vari tipi di processi, istruttori e/o procedimento amministrativi)».

«Particolare rilievo verrà dato al settore del Multimedia Forensics come le immagini e video digitali acquisite con sistemi più diversi – ha spiegato il docente -. Si approfondiranno quindi le relative tecniche investigative alla luce anche dei recenti casi di cronaca in cui la ricostruzione delle dinamiche di fatti criminosi è risultata spesso decisiva. Previsti anche alcuni seminari professionalizzanti tenuti da appartenenti alle forze dell'ordine, giuristi, esperti tecnici ed è inoltre confermato il supporto da parte di aziende software che operano nel settore (Amped, LegalEye, Cy4Gate).

Il corso è frutto della partnership scientifica tra il gruppo di ricerca Image Processing Lab  (iplab.dmi.unict.it) con istituzioni locali, forze di polizia ed enti locali impegnati quotidianamente a contrastare i crimini informatici sulla rete e non solo. Numerose sono le collaborazioni scientifiche a latere che consentono agli studenti gli opportuni approfondimenti anche attraverso numerose opportunità di tirocini, tesi.

Confermato anche per quest'anno il supporto diretto dello Spinoff Universitario iCTLab (www.ictlab.srl), nato nel 2016, grazie a cui gli studenti entreranno in contatto con una realtà professionale d'avanguardia, centro di eccellenza a livello internazionale, che offrirà loro spunti per possibili linee di ricerca e di carriera nel settore specifico.

Previste anche le iscrizioni al corso singolo di Computer Forensics entro il 20 marzo.