A Vincenzo Tigano il premio nazionale per i diritti umani "Maria Rita Saulle"

Il dottore di ricerca del dipartimento di Giurisprudenza catanese premiato per la sua tesi dal titolo "I profili di rilevanza penale della ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali umane"
31 Ottobre 2017

Il dott. Vincenzo Tigano, dottore di ricerca in in “Scienza, Tecnologia e Diritto” dell'Università di Catania, ha ottenuto - con una cerimonia che si è svolta lo scorso 25 ottobre a Roma - il prestigioso premio nazionale per i diritti umani "Maria Rita Saulle" per la sua tesi di dottorato “I profili di rilevanza penale della ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali umane” (relatori la prof.ssa Anna Maria Maugeri e il prof. Alberto Andronico, rispettivamente ordinario di Diritto penale e associato di Filosofia del Diritto nel dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Catania). Il bando, promosso dall'Istituto di Studi politici S. Pio V, prevedeva un premio in denaro di 3.500 euro.

Nelle motivazioni si legge che “la tesi mostra profili di maturità non consueti nel panorama delle tesi di dottorato, su un tema di straordinaria importanza e delicatezza quale la sperimentazione sulle cellule staminali embrionali, che suscita nel dibattito bioetico, ed in specie in quello biogiuridico, tensioni fortissime. Inoltre l’autore prospetta anche quali possibili linee legislative si potrebbero seguire per affrontare in modo adeguato e privo della angustie delle pregiudiziali ideologiche, una materia così sensibile e gravata dalla morsa dell’obiettivo curativo di malattie fino ad oggi indomabili da un lato, e dalla insuperabile esigenza di tutela senza riserve dell’embrioni e della dignità umana, a cospetto di indirizzi scientifico-tecnologici talvolta tentati dall’onnipotenza e di conseguenza dall’indifferentismo morale”.

Alla cerimonia hanno partecipato Paolo De Nardis, presidente dell’Istituto e Antonio Iodice, presidente onorario dell’Istituto. La laudatio dello studio è stata tenuta da Giuseppe Tesauro, presidente emerito della Corte Costituzionale e presidente della commissione giudicante del premio, composta inoltre da Giuseppe Acocella, Paolo De Nardis, Nicola Occhiocupo e Ortensio Zecchino.