Un laboratorio clinico su un chip

Una ricerca di Giampaolo Pitruzzello sugli antibiotici pubblicato sulla rivista scientifica Lab Chip della Royal Society of Chemistry
19 Marzo 2019

Uno degli effetti degli antibiotici è quello di deformare i batteri su cui agiscono. Ciò riduce la motilità dei batteri in un mezzo liquido, e la loro capacità di sfuggire ad eventuali ostacoli. Confinando batteri di Escherichia Coli in un array di trappole idrodinamiche di dimensioni micrometriche, Giampaolo Pitruzzello, ex allievo del dipartimento di Fsica e Astronomia (Dfa) e della Scuola Superiore di Catania, attualmente ricercatore alla University of York (UK), è riuscito a studiarne forma e motilità essenzialmente mediante misure ottiche di elevata precisione. Pitruzzello, insieme ai collaboratori della sua Università, ha scoperto che un batterio confinato riduce la luminosità di una singola trappola, e ne aumenta le fluttuazioni, a causa del suo tentativo di divincolarsi.

Tali indagini fisiche possono aiutare a stabilire l'efficacia di un particolare antibiotico su uno specifico batterio in tempi molti inferiori rispetto alle ordinarie analisi, che si basano sull'esame di colture microbiotiche. Ciò consentirebbe diagnosi più veloci e terapie più mirate, e costituirebbe un'ulteriore applicazione della biofotonica. La ricerca è oggetto di un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Lab Chip (2019) della Royal Society of Chemistry.

(Leggi la news sul sito del Dfa)