Esonero dall’obbligo del periodo di studi e ricerca all’estero per 114 dottorandi siciliani

Il messaggio del direttivo catanese dell'Associazione dei Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani in collaborazione con il Comitato per la Valorizzazione del Dottorato
16 Aprile 2020

L'intervento della Regione Siciliana, dell'assessore Lagalla e dell'onorevole Sammartino, su richiesta delle nostre associazioni, ha permesso di salvaguardare l'attività di 114 studenti dei corsi di dottorato di ricerca in tutta la Sicilia, per i quali la Regione Siciliana ha investito quasi 6 milioni di euro tramite borse finanziate dal fondo PO FSE Sicilia 2014-2020. Tali studenti verranno esonerati dall’obbligo del periodo di studi e ricerca all’estero, ed il mancato svolgimento, totale o parziale, del periodo all’estero non costituirà motivo di revoca della borsa.

La dott.ssa Carmela Bonaccorso ed il dott. Salvatore Crimi hanno, inoltre, partecipato ieri all'audizione in V Commissione Ars, presieduta dall'onorevole Sammartino e con la partecipazione dell'assessore Lagalla, per ringraziare la Regione Siciliana per il pronto intervento in favore dei colleghi che usufruiscono delle borse regionali.

Nel corso dell'intervento si è chiesto all'assessore di farsi portavoce presso il governo nazionale di un intervento analogo in favore degli studenti titolari di borse di dottorato innovativo a caratterizzazione industriale che, a causa dell’emergenza COVID-19, non potranno completare il periodo obbligatorio di studio e ricerca all’estero ed in azienda.

L’audizione è stata inoltre l’occasione per avviare un confronto con la regione su temi importantissimi quali l’accesso degli studenti dei corsi di dottorato alle misure di sostegno erogate dall’ERSU e la rappresentanza degli studenti di terzo livello negli atenei e presso l’ERSU.