Accordo tra Ateneo e Associazione nazionale Costruttori edili sezione di Catania

L'Ance sosterrà una ricerca per l'adeguamento sismico degli edifici esistenti in calcestruzzo armato
16 Maggio 2016

Un accordo per una ricerca sull'adeguamento sismico degli edifici esistenti in calcestruzzo armato è stato siglato nei giorni scorsi dal rettore dell’Università di Catania Giacomo Pignataro e dal presidente dell'Associazione nazionale Costruttori edili sezione di Catania (Ance) Nicola Colombrita.

L’accordo prevede lo stanziamento di ventimila euro da parte dell’Ance di Catania come finanziamento di un progetto di ricerca del dipartimento di Ingegneria civile e Architettura (Dicar) su edifici progettati per soli carichi verticali, che rappresentano una larga fetta del patrimonio edilizio italiano e di quello esistente nella città di Catania. L'insita fragilità di questa tipologia di strutture, legata all'assenza di una progettazione in ambito sismico, alla realizzazione in assenza di standard qualitativi, alla spesso grave e diffusa presenza di degrado strutturale e all'uso di materiali già di ridotto livello prestazionale al momento della messa in opera, determina un altissimo rischio sismico, legato alla loro alta vulnerabilità.

Il responsabile scientifico del progetto per l'Ateneo è il prof. Ivo Caliò, associato di Scienza delle Costruzioni al Dicar.

La ricerca, che verrà condotta in stretta collaborazione con il prof. Bassam Izzuddin e il suo team dell'Imperial College di Londra, prevede due attività: l'identificazione di un caso di studio rappresentativo mediante la selezione di un edificio tipico di media altezza (7-10 piani) in cemento armato (RC) progettato per carichi verticali in accordo a norme tecniche antecedenti al 1981 e la valutazione della costruzione sotto l'azione sismica.