Visita al Museo dei Saperi e delle Mirabilie siciliane degli studenti del Galilei impegnati nel Pcto

Al via le attività dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento per tre classi del Liceo scientifico catanese

21 Ottobre 2021
Mariano Campo

Hanno preso il via, con una prima visita degli studenti al Museo dei Saperi e delle Mirabilie siciliane, le attività dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (Pcto) di tre classi del liceo scientifico Galileo Galilei di Catania.

L’iniziativa – concordata tra il Galilei e il Sistema museale d’Ateneo e il dipartimento di Scienze biologiche e Ambientali dell’Università di Catania – rientra in un progetto intitolato

“La scienza e l'ambiente con particolare riferimento all’Etna e alle sue eruzioni dal 1669” della durata di 35 ore da ottobre fino ad aprile del prossimo anno, e prevede – oltre alla visita al museo e alla mostra “Etna 1669. Storie di lava” attualmente in corso al Palazzo centrale dell’Università - dei seminari, alcune ore di formazione teorica, degli approfondimenti con supporti multimediali anche nell’ottica dell’elaborato finale del Pcto, attività presso i laboratori e il museo di mineralogia petrografia e vulcanologia del dipartimento di Dsbga sezione Scienze della Terra, e attività di divulgazione scientifica e catalogazione. Gli argomenti delle attività riguarderanno la lettura del territorio, la classificazione dei materiali, le analisi di campioni di rocce e minerali e lo sfruttamento delle risorse. È prevista inoltre un’escursione didattica sull’Etna.

«Abbiamo scelto di proporre agli studenti del Galileo che saranno coinvolti – spiega la prof.ssa Germana Barone, delegato del rettore al Sistema Museale d’Ateneo – un progetto che coinvolge i nostri musei, in modo da far loro prendere contatto con più discipline contemporaneamente».

Soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica del liceo Galilei, Gabriella Chisari: «Sono molto contenta che i nostri ragazzi possano fare questa interessante esperienza, siamo pertanto grati all’Università di Catania per avere offerto questa opportunità ai giovani».

Nella foto gli studenti in visita al Museo