Uno studente dell'Università di Catania ai mondiali universitari di Tiro a Volo

Raffaello Grassi, giarrese classe 1991 e studente del dipartimento di Scienze politiche e sociali, farà parte della spedizione italiana che parteciperà al Campionato del Mondo universitario, specialità “Fossa Olimpica”, che si terrà dal 14 al 18 Settembre a Bydgoszcz, in Polonia

12 Settembre 2016
Luigi Provini

Raffaello Grassi, giarrese classe 1991 e studente del dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania, farà parte della spedizione italiana che parteciperà al Campionato del Mondo Universitario di Tiro a Volo, specialità “Fossa Olimpica”, che si terrà dal 14 al 18 Settembre a Bydgoszcz, in Polonia. Insieme al ragazzo etneo ci saranno Valerio Grazini, riserva olimpica quest’anno a Rio, e Diego Meoni per gli uomini e Alessia Iezzi, Silvana Stanco e Alessia Montanino per le donne. Martedì 6 Settembre è cominciato il raduno premondiale. Base del ritiro è il campo “Belvedere” di Saronno dove gli azzurri stanno ultimando la loro preparazione  affidata al Tecnico Federale Daniele Lucidi. Poi, dopo questi giorni in terra lombarda, spostamento a Roma per la presentazione ufficiale della delegazione italiana e partenza, giorno 12, per la Polonia.

Per Grassi è l’ennesima soddisfazione dell’anno. Per il giovane atleta della categoria Eccellenza (massima serie del Tiro a Volo) quella 2016 è stata, fin’ora, una stagione di grazia. A Marzo scorso, il tiratore siciliano, ha conquistato la medaglia di bronzo nel Campionato Italiano d’Inverno. Qualche mese dopo, a Modena, si è laureato Campione Nazionale Universitario. Dopo c’è stato spazio anche per il primo posto, e quindi per lo Scudetto, nella categoria Eccellenza calibro 20. “Questa stagione è stata grandiosa – dichiara Grassi – La convocazione al Campionato del Mondo è il coronamento di un sogno. L’auspicio è quello di far bene. Cercherò di onorare il tricolore che porto sul gilet da gara. Quando, in campo internazionale, si è chiamati a rappresentare l’Italia la responsabilità è doppia. Ci auguriamo di tornare a Roma con delle medaglie”.