Un nuovo modello di Università tra Vqr e accreditamento istituzionale

Il presidente dell’Anvur Paolo Miccoli ospite dell’Ateneo catanese nell'ambito di un convegno sulla medicina legale

31 Gennaio 2018
Mariano Campo

“Dal confronto con le diverse società scientifiche possono scaturire preziose indicazioni per affinare i criteri di valutazione della Vqr in tutti i settori e le aree disciplinari e restituire indicatori appropriati che ci consentano di misurare appropriatamente le eccellenze della ricerca”. Il presidente dell’Agenzia nazionale di Valutazione del Sistema universitario e della Ricerca (Anvur) Paolo Miccoli, ieri pomeriggio a Catania, in occasione del convegno dal titolo “La medicina legale tra presente e futuro: evoluzione di una disciplina da sempre di ausilio alla Giustizia ed oggi anche bibliometrica” che si è tenuto alla Torre biologica dell’Università, ha preannunciato “aggiustamenti” per quanto riguarda la prossima procedura Vqr, in particolar modo per quanto attiene la valutazione delle pubblicazioni scientifiche, raccogliendo poi le osservazioni provenienti da autorevoli rappresentanti della medicina legale e di altre aree mediche.

“La Valutazione della qualità della ricerca è una procedura complessa certamente migliorabile – ha premesso il presidente Anvur -, ma non c’è dubbio che la sua introduzione sia stata un passaggio innovativo, quasi rivoluzionario, per il nostro Paese e ha sollecitato numerosi atenei a rimettersi in gioco”. Lo testimoniano, ad esempio, i percorsi di risalita effettuati da alcuni atenei del Sud, anche grazie ai reclutamenti di docenti esterni, dopo le clamorose bocciature riscontrate nella prima edizione della Vqr.

“Non dimentichiamo che il nostro obiettivo dev’essere la crescita del sistema universitario nel suo complesso, a vantaggio degli studenti e delle loro famiglie – ha aggiunto il rettore di Foggia Maurizio Ricci, evidenziando la necessità di introdurre correttivi nella procedura -, per questo occorre lavorare sul miglioramento della qualità e dell’occupabilità dei corsi di studio”. Fiducioso sugli esiti delle prossime valutazioni si è detto anche Salvatore Cuzzocrea, delegato alla Ricerca dell’Università di Messina.

Ha concluso i lavori il rettore Francesco Basile, che ha posto l’accento sulla necessità di un maggiore finanziamento degli atenei, per evitare che la carenza di risorse ricada sulle tasse a carico degli studenti. “Il processo di accreditamento istituzionale dell’Anvur – ha poi suggerito il prof. Basile – prenda in considerazione i miglioramenti che gli atenei hanno fatto registrare nel periodo monitorato, in particolare avviando processi di misurazione della qualità della didattica e della ricerca”.