Un confronto sulle strategie per ridurre l’inquinamento e prevenire le malattie

Al Palazzo centrale la V giornata "Salute e Ambiente", promossa dal dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e Tecnologie avanzate “Gian Filippo Ingrassia”

30 Giugno 2017
Giuseppe Melchiorri

“I fattori ambientali sono importanti determinanti della salute e sono gli individui a fare scelte che modificano l’ambiente, il loro stile di vita e, quindi, la loro stessa salute. Pertanto, come gruppo Società italiana di Igiene (Siti) abbiamo voluto instaurare, sin dal 2013, a Catania questa tradizione annuale di organizzare una giornata dedicata all’approfondimento delle questioni emergenti in materia di Salute e Ambiente per un confronto dal quale scaturiscano informazioni, scientificamente attendibili, volte a potenziare la ricerca, colmare le lacune esistenti sul piano delle conoscenze negli addetti ai lavori e a rendere accessibili al pubblico e alle istituzioni informazioni corrette che possano guidare il quotidiano agire”. Con queste parole, la prof.ssa Margherita Ferrante, associato di Igiene generale e applicata nel dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e Tecnologie avanzate “Gian Filippo Ingrassia” dell’Università di Catania, ha presentato il V convegno “Salute e ambiente” che si è tenuto questa mattina nell’aula magna del Palazzo Centrale.

Il convegno – promosso in collaborazione con la Siti e l’azienda ospedaliero universitaria Policlinico- Vittorio Emanuele di Catania e di cui la prof.ssa Ferrante è responsabile scientifico - ha visto la partecipazione di illustri  ricercatori che hanno relazionato sull’ormai accertata associazione tra salute umana e inquinamento ambientale. Sono stati affrontati tutti gli aspetti di tale associazione, quelli economico–sanitari correlati alla migliore gestione e minimizzazione dell’inquinamento, il diretto impatto degli effetti mutageni e pro-oncogeni  di un ambiente inquinato sulla salute  della popolazione residente, l’influenza del cambiamento climatico sulla mortalità per causa della popolazione esposta,  i problemi complessi legati al biomonitoraggio e al risk assessment.

L’incontro è stato aperto dagli indirizzi di saluto del rettore Francesco Basile e del direttore generale del Policlinico di Catania Salvatore Paolo Cantaro. “Vorrei ringraziare il gruppo di Igiene del dipartimento Ingrassia – ha esordito il rettore Basile -, un team molto preparato che da sempre lavora sulle tematiche salute e ambiente e sulla prevenzione di malattie legate ai fattori ambientali. Si tratta di un problema molto dibattuto in ambito nazionale e internazionale che vede diversi attori coinvolti: il mondo accademico, sanitario, i cittadini, ma soprattutto i Governi e le istituzioni. Bisogna partire dalle esigenze dei cittadini per garantire loro il diritto alla salute. Noi come accademici, medici e ricercatori abbiamo il dovere di dare delle linee guida alle istituzioni”.

La giornata si è articolata in due tavole rotonde, su “Attualità in tema salute e ambiente” e su “Malattie cronico-degenerative e ambiente”. Sono intervenuti il dott. Salvatore Scondotto (assessorato alla Salute, Regione Siciliana), Stefano Puleo (direttore del dipartimento Gian Filippo Ingrassia), Fausto Francia (presidente nazionale Siti), Roberto Fallico (presidente di Siti Sicilia), Pieremilio Vasta (presidente Comitati consultivi Aziende sanitarie Sicilia), Annalisa Carducci (Università di Pisa), Salvatore Sciacca (responsabile scientifico registro tumori integrato Catania, Siracusa, Messina ed Enna), Joel Schwartz (School of Public Health di Boston), Mario Cirillo (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), Carlo Signorelli (Università di Parma), Alberto Izzotti (Università di Genova), Roberto Fallico (vicepresidente Siti Sicilia), Antonella Zanobetti (School of Public Health di Boston), Marco Vincenti (Università di Modena-Reggio Emilia), Angela Di Pietro (Università di Messina) e Santo Signorelli (Università di Catania).