Un Campus universitario internazionale all'ospedale "Vittorio Emanuele"

Il rettore Francesco Basile ha incontrato al Palazzo degli Elefanti il sindaco Enzo Bianco. 

8 Marzo 2017
Mariano Campo

Un Campus universitario internazionale che possa ospitare studenti provenienti da ogni parte del Mediterraneo, nell'area centralissima dove si trova attualmente l'ospedale Vittorio Emanuele, i cui reparti saranno presto spostati nel più moderno San Marco a Librino.
L'idea è stata lanciata dal sindaco Enzo Bianco e dal rettore Francesco Basile nel corso dell'incontro al Palazzo degli Elefanti. Bianco e Basile, inoltre, hanno annunciato che nei prossimi giorni si terrà una riunione dedicata proprio al Campus e alla quale prenderanno parte anche rappresentanti della Regione siciliana e dell'Ersu.

"Riteniamo fondamentale - ha detto il rettore dell'Università di Catania - il rafforzamento del dialogo con le Istituzioni e con tutti i soggetti attivi sul territorio per rendere il nostro ateneo sempre più attrattivo e recuperare ulteriore terreno in particolare sul piano della ricerca, delle risorse finanziarie e dei servizi agli studenti. Stiamo lavorando a tutto campo per risolvere le problematiche esistenti e per rilanciare l'Università sotto il profilo dell'efficacia e dell'efficienza".

Sulla stessa linea anche il sindaco di Catania, il quale ha sottolineato l'importanza dell'incontro. "Non una visita formale, ma una riunione di lavoro, operativa, per analizzare tutte le possibilità di collaborazione tra il Comune di Catania, la Città Metropolitana e la nostra Università per dare ai nostri studenti, che hanno una straordinaria vivacità intellettuale, sempre maggiori opportunità culturali e occupazionali" ha spiegato Bianco.
"Catania - ha detto Bianco - ha la più antica e prestigiosa Università della Sicilia, dislocata nelle tre province della Sicilia del Sud est, con centri di ricerca pubblica e privata di rilievo internazionale nel campo della fisica, della vulcanologia, della chimica, della farmacologia, della microelettronica, della nanotecnologia. E la sfida della nostra città è quella di diventare una capitale del Sapere nel Mediterraneo".