A tre studenti catanesi il premio Giuseppe Sperduti

Giuliana Cristauro, Marco Fisicaro e Sergio Scuderi vincono la gara di simulazione processuale su un caso pratico davanti alla Corte europea dei Diritti dell'Uomo

14 Dicembre 2015
G.M.

Tre studenti del dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Catania si sono aggiudicati la tredicesima edizione del prestigioso premio intitolato a Giuseppe Sperduti, assegnato ogni anno dal Comitato per i Diritti umani della Società italiana per l'Organizzazione internazionale (Sioi) a delle rappresentative universitarie che si confrontano nel corso di una gara di simulazione processuale su un caso pratico davanti alla Corte europea dei Diritti dell'Uomo.

Giuliana Cristauro, Marco Fisicaro e Sergio Scuderi, coordinati dal prof. Rosario Sapienza, responsabile delle attività di mooting internazionale per il dipartimento di Giurisprudenza, e dalla prof.ssa Adriana Di Stefano, accompagnati dalla dottoressa Maria Pappalardo, hanno prevalso a Roma giovedì scorso, 10 dicembre - Giornata internazionale per i diritti umani -, contro l'altra squadra finalista, in rappresentanza dell'Ateneo di Bologna.

Ascoltate le arringhe dei finalisti, la Corte - presieduta dal vicepresidente della Sioi Umberto Leanza e composta da docenti universitari specialisti in diritto internazionale e dall'ex presidente della Corte costituzionale Giuseppe Tesauro -, ha assegnato il Premio 2015 alla squadra catanese, che già era stata finalista nazionale per la migliore memoria di difesa del Governo italiano sul tema della "Revoca della cittadinanza in danno ai foreign fighters". I vincitori, oltre all'assegnazione di una somma in denaro, accederanno ad un tirocinio presso la Corte europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo.

Rosario Sapienza "I giovani dell'Università di Catania, magistralmente guidati dalla collega Adriana Di Stefano e costantemente sostenuti dalla coach Maria Pappalardo - ha commentato il prof. Sapienza -  vincono quello che è senz'altro il premio italiano per eccellenza in materia di diritto internazionale dei diritti dell'uomo".
"E' un riconoscimento certamente ai loro meriti indiscussi - continua il docente - ma anche ad anni di lavoro generosamente spesi tra mille difficoltà per portare l'Università di Catania al posto che le compete tra i centri di formazione e ricerca in diritto internazionale. Non posso esimermi dal segnalare che i competitors provenivano da una delle più prestigiose università d'Europa, l'Università di Bologna, e che la Corte era presieduta da un grande internazionalista quale Giuseppe Tesauro, presidente emerito della nostra Corte Costituzionale, già Avvocato Generale presso la Corte di Giustizia dell'Unione europea".
"Bravi ragazzi - ha concluso Sapienza -, il vostro impegno e il vostro successo danno un senso al lavoro di tutti questi anni!"