Torre Biologica, intitolata un’aula alla prof.ssa Maria Luisa Carnazza

La docente, che fu anche prorettore dell’Ateneo, è stata ricordata nel corso del convegno su “Anatomia umana: i nuovi traguardi della ricerca”

11 Novembre 2016
Alfio Russo

“E’ stata una figura importante e rilevante per l’intera comunità accademica, non solo per l’attività di docente, ma anche per i ruoli gestionali-amministrativi ricoperti all’interno dell’Ateneo nel corso della carriera universitaria”. Con queste parole il rettore Giacomo Pignataro ha ricordato stamattina la prof.ssa Maria Luisa Carnazza, apprezzata docente di Anatomia umana e prorettore dell'Università di Catania dal 2008 al 2013, scomparsa nel dicembre del 2013,  nel corso del convegno dal titolo "Anatomia umana: i nuovi traguardi della ricerca - From morphology to clinical progress", organizzato dal dipartimento di Scienze biomediche e biotecnologiche dell’Ateneo nell’aula magna della Torre Biologica dell’Università di Catania.

E a conclusione del convegno – che ha registrato, tra gli altri, gli interventi dei docenti Eugenio Gaudio (presidente della Società Italiana di Anatomia e Istologia e rettore dell'Università "La Sapienza" di Roma) e Saverio Cinti (Università Politecnica delle Marche) sulla ricerca nel campo dell'anatomia – è stata intitolata alla prof.ssa Carnazza un’aula didattica della Torre Biologica alla presenza della figlia Marcella Marraro, del direttore generale dell’Ateneo Federico Portoghese, del direttore del dipartimento Biometec Filippo Drago e del presidente della Facoltà di Medicina Francesco Basile.

Proprio il prof. Basile ha evidenziato la “gentilezza e la determinazione della prof.ssa Carnazza”, ma anche “la professionalità in campo didattico e gestionale che le hanno permesso di far crescere il settore dell’Anatomia all’interno dell’ateneo, di cui è stata anche direttore di dipartimento, e di poter ricoprire diversi ruoli come quello di consigliere d’amministrazione e di prorettore”.

La docente, come ha ricordato la prof.ssa Carla Loreto, ha conseguito le lauree in Scienze naturali, in Scienze biologiche e in Medicina e Chirurgia e poi si è dedicata all’insegnamento ricoprendo anche i ruoli di componente del Consiglio di amministrazione dell’Università per due mandati consecutivi come rappresentante dei Docenti di I fascia, dal 1992 al 1997, e dei direttori di dipartimento, dal 2005 al 2008; vicepresidente dell’Opera universitaria (oggi Ersu) dal 1999 al 2005. “Dal 2006 è stata delegata del Rettore alla presidenza del Comitato per le attività sportive e ricreative fino al 2 luglio 2008 – ha aggiunto la prof.ssa Loreto -. Ha rivestito anche il ruolo di direttore del Dipartimento di Anatomia, Patologia diagnostica, Medicina legale, Igiene e sanità pubblica “G.F.Ingrassia” e poi di prorettore dal 2008 al 2013. Nonostante la malattia ha continuato con professionalità le lezioni fino a pochi giorni prima della scomparsa avvenuta l’8 dicembre del 2013”.

Nel corso del convegno, inoltre, sono intervenuti il prof. Salvatore Castorina sulla scuola anatomica catanese, mentre i docenti Velia D’Agata e Sergio Castorina sulle linee di ricerca del Biometec. E’ stato, inoltre, presentato dal dott. Giuseppe Musumeci l'Anatomage Table, l'unico prodotto al mondo che permette di effettuare una dissezione virtuale oltre ad una visualizzazione 3D di tac e risonanza magnetica.

Un risultato che premia “la ricerca in questo campo di Biometec” ha spiegato il direttore Filippo Drago “grazie anche alla nuova struttura rappresentata dalla Torre Biologica voluta fortemente dall’allora rettore Ferdinando Latteri”.

Proprio sulla Torre Biologica si è soffermato il rettore Pignataro che ha evidenziato “il ruolo che questa struttura deve ricoprire a Catania nel campo della formazione medica sia per la ricerca di base, sia per la traslazione nella pratica clinica”. “La Torre Biologica si inserisce a pieno titolo in quel contesto di Parco scientifico naturale di Catania composto anche dal Policlinico, dai Laboratori nazionale del Sud dell’Infn e da tutti i dipartimenti d’Ateneo – ha aggiunto Pignataro -, abbiamo investito tanto in questa struttura e adesso dobbiamo dare risposte nel campo della ricerca e dello sviluppo del territorio”. Sulla stessa linea il prof. Basile che ha evidenziato “il lavoro e i traguardi conseguiti dal gruppo di Anatomia nel campo della ricerca e che adesso potrà contare, anche nel campo formativo, dell'Anatomage Table”.