Telescopio solare europeo, ricercatori catanesi in prima linea nel progetto

Sarà realizzato nelle Isole Canarie ed è stato di recente inserito nella Roadmap dello European Strategy Forum for Research Infrastructures (Esfri) tra le 21 infrastrutture scientifiche considerate strategiche per l'Europa

11 Aprile 2016
Mariano Campo

Il dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Università di Catania partecipa a un grande progetto per la realizzazione del Telescopio solare europeo (Est) che sarà realizzato alle Isole Canarie, un'iniziativa che di recente è stata inserita nella Roadmap dello European Strategy Forum for Research Infrastructures (Esfri) tra le 21 infrastrutture scientifiche considerate strategiche per l'Europa.
Per l'Italia, partecipano al progetto - che è stato promosso dalla comunità astrofisica solare europea raccolta nella European Association for Solar Telescopes (East), formata da 15 stati membri in rappresentanza di circa 500 ricercatori europei - l'INAF e le Università di Calabria, Catania e Roma Tor Vergata. Particolarmente significativo per l'Ateneo catanese è il fatto che la responsabilità del progetto Est per l'Inaf sia stata affidata alla professoressa Francesca Zuccarello, astrofisica del dipartimento.

«Est sarà un pilastro fondamentale della classe di telescopi solari di futura generazione, capaci di indagare i processi fisici generati dall'interazione tra i campi magnetici e i flussi di plasma turbolento alla base dell'attività solare» spiega  Zuccarello. «Lo European Solar Telescope fornirà dati ad alta risoluzione che permetteranno lo studio delle proprietà termiche, dinamiche e magnetiche del plasma della nostra stella, dalla base della fotosfera all'alta cromosfera. Questa capacità promette di rivoluzionare la nostra comprensione del campo magnetico solare e delle sue relazioni con l'eliosfera, le atmosfere planetarie, e la Terra, contribuendo anche a migliorare la nostra conoscenza delle stelle simili al Sole e del ruolo della stella centrale nei sistemi planetari».
L'inserimento di Est nella roadmap Esfri, insieme ad altre infrastrutture astronomiche quali Ska, Cta, KM3Net e E-Elt, manifesta l'importanza strategica della partecipazione italiana a questo progetto.

 

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