Sviluppo sostenibile, l'Ateneo catanese ai "Magnifici Incontri" della Crui a Udine

Hanno partecipato alla manifestazione il dg Candeloro Bellantoni e i docenti Giuseppe Inturri e Paolo La Greca

4 Giugno 2019
G.M.

L'Università di Catania protagonista ai "Magnifici Incontri Crui 2019", che si sono svolti ad Udine il 29 e il 30 maggio e dedicati al tema della sostenibilità nelle Università. Alla manifestazione, infatti, hanno partecipato anche il direttore generale d'Ateneo Candeloro Bellantoni, il delegato del rettore alla Mobilità aziendale e delegato della Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (Rus) Giuseppe Inturri e l'ordinario di Urbanistica nel dipartimento di Ingegneria civile e Architettura (Dicar) Paolo La Greca.

I tre rappresentanti dell'Ateneo hanno partecipato a diversi tavoli di lavoro, tra i quali quello su "Ambiente, mobilità, rifiuti e territorio", quello su "Sviluppo economico e occupazione" e quello su "Sviluppo Territoriale". In uno dei position paper presentati e durante il dibattito, l'accesso gratuito ai trasporti urbani per gli studenti dell'Ateneo è stato indicato come una delle migliori best practice per la sostenibilità.

Al termine della manifestazione è stato redatto il  Manifesto “Le Università per la sostenibilità, La Sostenibilità è nell'Università”, dal quale emerge la volontà della Crui di proporre “percorsi di potenziamento della sostenibilità e azioni nei contesti locali e nazionali sulla base degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ONU 2030”.

“Valorizzare l’educazione universitaria per la sostenibilità che includa un approccio sistemico interdisciplinare”; “mettere a frutto le competenze interne degli Atenei, per supportare il decisore pubblico nelle scelte di investimento su città e territorio”, “operare per la rigenerazione dei luoghi”; “ istituire una struttura integrata di sostenibilità di ateneo con figure qualificate di Manager”; “potenziare le attività di analisi e quantificazione degli impatti delle strutture universitarie in termini di consumi di risorse, gestione dell’energia e generazione di emissioni”; “rivedere l’attuale modello di produzione con filiere lineari, che è insostenibile, considerando la produzione alimentare in chiave ecosistemica”; “promuovere l'inclusione e la coesione sociale secondo alcuni principi costitutivi: riduzione dei divari sociali e territoriali, parità di genere, inclusione sociale e non discriminazione, tutela dell’ambiente, fiducia nelle relazione interpersonali”. Questi gli altri punti salienti del Manifesto che si conclude con l'impegno da parte della Rus di predisporre un Piano Attuativo Nazionale secondo gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.