Sportelli di Orientamento dell’Università di Catania, incontro con i sindaci di Butera e Niscemi

Le postazioni forniranno un servizio di tipo informativo nei confronti di aziende, studenti e laureati del territorio

8 Novembre 2019

L’Università di Catania avvierà delle nuove iniziative di Orientamento e Placement in alcuni comuni della provincia di Caltanissetta, sulla scorta di quanto già realizzato a Niscemi e Gela. Di questo si è parlato ieri pomeriggio al Palazzo centrale dell’Università, nel corso di un incontro tra il rettore Francesco Priolo e i primi cittadini di Niscemi Massimiliano Conti e di Butera Filippo Balbo, in presenza del presidente del Centro orientamento formazione & placement dell’Ateneo catanese, Nunzio Crimi. Sono interessati al progetto anche i comuni di Gela, nel quale è già attivo uno ‘sportello’ in virtù di un accordo sottoscritto nel 2018, e di Mazzarino. 

Gli sportelli che fanno capo al Cof&p forniscono un servizio di tipo informativo nei confronti sia delle aziende che degli studenti e laureati del territorio, in particolare per le informazioni su stage e tirocini offerti dall’Università di Catania e sulle opportunità di inserimento lavorativo, oltre a indicazioni in merito alla scelta per l’accesso ai corsi di laurea. Agli utenti viene garantita l’erogazione dei seguenti servizi: orientamento informativo finalizzato alla scelta universitaria; informazioni su stage, tirocini e su opportunità di inserimento lavorativo; orientamento informativo al lavoro e all’autoimpresa; divulgazione e sensibilizzazione sui temi dell’orientamento e placement. “Queste strutture – ha sottolineato il prof. Crimi – ci aiutano anche a frenare l’emorragia di studenti verso altri atenei, con il placement riusciamo infatti a far comprendere ai giovani che le competenze e le conoscenze acquisite a Catania si possono spendere anche nel mercato del lavoro locale, che gode di tante risorse peculiari: dal turismo all’agricoltura, in particolare”.

Durante l’incontro, a cui ha preso parte anche il rag. Giuseppe Ferranti, dipendente dell’Ateneo e responsabile dello sportello di Niscemi, si è quindi discusso della necessità di ampliare nel territorio la rete di condivisione del progetto di orientamento, informazione, placement, avvalendosi del modello già ampiamente collaudato con i comuni di Niscemi e di Gela. Il rettore Priolo, ha in quest’ottica confermato la volontà di garantire il prosieguo delle attività già avviate nonché la possibilità di erogare ulteriori servizi ma soprattutto di estenderli ai comuni vicini, dopo un’adeguata formazione al personale che presidierà gli sportelli. Ribadendo il concetto di “università nel territorio”, il rettore ha anche manifestato ampio consenso all’avvio di progetti di studio e ricerca sui temi proposti che stanno a cuore ai sindaci.

Il sindaco Conti ha poi lanciato anche l’ipotesi di una nuova collaborazione che vede l’Ateneo protagonista di un processo di arricchimento del territorio attraverso il riconoscimento di marchi di qualità dei prodotti locali, mediante protocolli scientifici. Su questo aspetto il sindaco Balbo ha proposto di allargare questa sinergia anche attraverso progetti condivisi su salute ed educazione alimentare, studi e ricerche scientifiche su questi territori che, purtroppo, rientrano nell’area ad elevato rischio di crisi ambientale e inquinamento elettromagnetico.