Si è chiuso il "CinapForum"

Successo di pubblico per la rassegna cinematografica promossa dal Centro per l'integrazione attiva e partecipata

25 Luglio 2017

Si è chiusa con la proiezione di una selezione di corti delle ultime edizioni del festival internazionale "Magma - mostra di cinema breve" la rassegna cinematografica "Cinap Forum", promossa dal Centro per l'Integrazione attiva e partecipata e curata da Alessandro De Filippo e Paolo Donzelli, in collaborazione con i docenti del dipartimento di Scienze umanistiche (Disum).

Introdotto dalla prof.ssa Stefania Rimini, docente di Discipline dello Spettacolo nel Disum, nel corso della prima serata è stato proiettato "L’Isola", film d’esordio della regista palermitana Costanza Quatriglio. Un’opera di grande sensibilità e insieme di rigore formale interamente girato nell’isola di Favignana, sulla quale, a fine proiezione, si è svolto un vivace dibattito, moderato dal dott. Paolo Donzelli, psicologo del Cinap e dal prof. Alessandro De Filippo, docente di Storia e Critica del Cinema al Disum.

La seconda pellicola della rassegna è stata "Scampia Felix" di Francesco Di Martino. Il film racconta una storia di Scampia che affonda le sue radici nella fertilità rurale del luogo, una storia nata un trentennio fa, quando Felice Pignataro e il GRIDAS (acronimo per Gruppo di Risveglio dal Sonno) diedero vita a un carnevale che permise ai cittadini di riappropriarsi del proprio quartiere e collaborare alla costruzione di un mondo migliore. Francesco Di Martino nato a Noto, nel suo Scampia Felix, si mette all’ascolto del quartiere e, così facendo, gli restituisce la voce che gli è stata negata dalla rappresentazione “Spettacolare”. Il film è stato presentato dallo stesso regista, ospite d'onore della serata. E' poi seguito il dibattito moderato dai docenti del Disum Arianna Rotondo e Alessandro De Filippo. 

"Desidero esprimere il mio compiacimento per l’ottima riuscita della nostra iniziativa - ha affermato il presidente del Cinap Massimo Oliveri-. La precedente proeizione è stata molto affollata, con la presenza di ben 76 persone, ed anche per il messaggio che abbiamo voluto inviare attraverso una scelta di proiezioni non casuale".

"Il nostro Centro - ha spiegato Oliveri - per la disabilità ha voluto procedere controcorrente, come chi cerca di valorizzare il bello per far parlare del bello, in una società dove sembra fare più rumore un albero che viene tagliato (o bruciato) piuttosto dei mille che crescono in silenzio, ha voluto rimandare l'idea che ogni risultato dipende dall'operato, anche singolo, di ognuno di noi ogni volta che il cuore anche solo di una persona di buona volontà pulsa per un ideale positivo. E’ tali sono gli ideali del Cinap: condivisione, inclusione, rispetto per le differenze, accettazione del prossimo qualunque esso sia. Nell’ottica della terza missione perseguita dalla nostra Università, il centro vuole essere anche una bottega dell'accoglienza verso l'intercultura, un laboratorio di creatività per arruolare uomini e fare apprendere ad ognuno di loro l'arte del tramandare libertà".