Ridurre gli abbandoni dopo il primo anno di studi ed abbattere i fuori corso

Nell'aula magna del dipartimento di Agricoltura, alimentazione e ambiente un incontro con i docenti sulle novità nella didattica

29 Settembre 2015
A.R.

"Per garantire l'attuale Fondo di finanziamento ordinario, il cui 70% è distribuito tra le Università sulla base del numero di studenti solo ed esclusivamente con riferimento agli anni ordinari dei corsi di laurea, dobbiamo migliorare l'attrattività del nostro Ateneo, ridurre gli abbandoni dopo il primo anno di studi ed abbattere il numero dei fuori corso".

Un messaggio chiaro quello che il rettore Giacomo Pignataro ha rivolto ai presidenti dei corsi di studio e ai docenti dei primi anni delle lauree e delle lauree magistrali a ciclo unico, ai direttori di dipartimento e ai presidenti delle strutture didattiche speciali di Ragusa e Siracusa, nel corso della riunione sulla didattica che si è tenuta ieri pomeriggio nell'aula magna del Polo Bioscientifico di via Santa Sofia.

Un'iniziativa incentrata sulle politiche e sulle azioni strategiche che l'Ateneo promuoverà al fine di avviare il processo di rilancio dell'azione didattica che vede i docenti dei primi anni rivestire un ruolo di primo piano per il raggiungimento di obiettivi quali la riduzione dei fuoricorso e degli abbandoni.

"E' ovvio che per affrontare e risolvere questa problematica tutti noi, organi di governo e docenti, dobbiamo capire cosa non funziona, e poi stabilire gli interventi mirati che devono essere realizzati per raggiungere gli obiettivi quantitativi richiesti - ha aggiunto il rettore -. Ad oggi, la percentuale di studenti che conseguono alla fine del primo anno almeno 12 crediti formativi sono il 56,7% con un miglioramento di 3,3 punti percentuali rispetto al 2012-13. Ma nel febbraio del 2016, con il nuovo monitoraggio sull'anno accademico 2014-15, dobbiamo raggiungere l'obiettivo del 61%. Stesso discorso vale per la percentuale degli studenti che si iscrivono al secondo anno, avendo conseguito entro febbraio i 40 crediti formativi: dal 22% del 2012-13 siamo cresciuti al 27,3%, l'obiettivo di crescita per l'anno accademico 2014-15 è del 28%".
Dati che si aggiungono a quelli forniti dalla delegata del rettore alla Didattica, Bianca Maria Lombardo, la quale ha evidenziato che "l'Ateneo di Catania, sulla base delle classifiche Anvur, è tra i primi dieci in Italia per il punteggio di laurea ed anche per il voto medio dei crediti acquisiti, ma al tempo stesso siamo fortemente in ritardo per quanto concerne gli anni di studio impiegati per il raggiungimento del titolo di laurea". "Non si mette in dubbio la preparazione dei nostri docenti, ma il metodo didattico richiede senza dubbio una profonda innovazione per migliorare l'apprendimento degli studenti", ha aggiunto la delegata.

Non a caso il rettore ha annunciato che "attraverso le risorse della programmazione strategica, il cui piano triennale presentato dall'Università di Catania è stato positivamente valutato dal Ministero, l'Ateneo ha avviato una serie di azioni importanti e incisive mirate ad invertire alcuni indicatori che oggi lo penalizzano: ad esempio, la destinazione di 600 mila euro del Fondo giovani ed altri 240 mila euro per le attività di tutorato al primo anno di studio nel quale il tutor deve accompagnare lo studente nel suo percorso e non certo ripetere la lezione del docente".
Tra gli interventi previsti anche "i seminari per i docenti sulla didattica tra metodi e contenuti - ha aggiunto Pignataro - la piattaforma di didattica integrativa online, i corsi zero ed il Syllabus, uno strumento, questo, mirato a dare agli studenti del primo anno una guida migliore e ai docenti una valutazione del proprio programma di studi sulla base delle ore assegnate e dei crediti formativi".
"Al tempo stesso interverremo anche nelle scuole secondarie di secondo grado in cui, a partire dal quarto anno di studi, avvieremo il programma MatIta finalizzato ad accertare le conoscenze al quarto anno della matematica e della lingua italiana con un'attività di approfondimento che punta ad eliminare le lacune" ha concluso il rettore.
Nel corso della riunione, alla quale ha partecipato anche il prorettore Alessandra Gentile, sono interventi alcuni docenti, i quali hanno evidenziato la "necessità di potenziare le verifiche di apprendimento e autovalutazione degli studenti tramite il tutorato, di elevare il sistema di e-Learning con autovalutazione immediata, di seguire nuovi tipi di comunicazione per raggiungere e migliorare il dialogo con gli studenti e per ridurre gli abbandoni alla fine del primo anno,  consentire il passaggio dello studente da un corso di laurea ad un altro.