In ricordo di Carmelo Lazzara

E' recentemente scomparso l'illustre giurista, prorettore dell'Università di Catania per 19 anni

30 Giugno 2017
Massimo Paradiso

Nato nel 1930, consegue la laurea in Giurisprudenza all’Università di Catania con lode e inizia la sua attività di studio e di ricerca scientifica sotto la guida di Michele Giorgianni, divenendo poi assistente ordinario alla cattedra di Diritto civile. Conseguita la libera docenza, inizia l’attività di insegnamento presso la Facoltà di Scienze di Catania. Superato il concorso, viene inquadrato nella Facoltà di Economia e Commercio come Professore straordinario di Diritto agrario e successivamente come ordinario di Istituzioni di diritto privato, mantenendo la supplenza di Diritto agrario. Trasferitosi nel 1974 alla Facoltà di Giurisprudenza, vi resterà come ordinario di Diritto civile fino alla sua collocazione “fuori ruolo”, avvenuta nel 2002, con cessazione dall’ufficio di professore ordinario nel 2005. Coordinatore del Dottorato di ricerca in Diritto privato dell’economia fin dalla sua istituzione nel 1994, è stato Prorettore vicario dell’Università di Catania per 19 anni, collaborando intensamente col Rettore del tempo, Gaspare Rodolico, e svolgendone poi per un breve periodo le funzioni nel periodo di transizione. Pur iscritto all’albo degli Avvocati, ha dedicato quasi tutte le sue energie alla ricerca e all’insegnamento universitario: studioso ben conosciuto in ambito nazionale, il Convegno di studi in suo onore, organizzato a Catania nel 2002, ha registrato la partecipazione di tutti i maggiori civilisti e agraristi italiani.

La sua produzione scientifica annovera numerosi volumi e saggi giuridici, in particolare su azienda e impresa agricola, locazione e diritti personali di godimento, contratti agrari, disciplina delle obbligazioni e contratti in generale, regime patrimoniale della famiglia. Il suo Manuale di diritto agrario ha conosciuto diverse edizioni.

Coniugato con Concetta Nicosia, notaio, ha avuto 4 figli e 9 nipoti, oltre a una nutrita schiera di allievi; è deceduto il 27 luglio dopo una lunga malattia, lasciando un vivido rimpianto in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di stargli vicino e di apprezzarne la profonda, generosa umanità e le grandi doti professionali.