Responsabilità sanitaria, tra norme e sentenze

In Ateneo un confronto sulla ‘Gelli-Bianco’ promosso dall’Osservatorio sulle Pubbliche amministrazioni

8 Giugno 2018
Mariano Campo

La legge Gelli-Bianco e la recente sentenza delle Sezioni unite della Corte di Cassazione sono state al centro di un confronto che si è tenuto venerdì 8 giugno nell’aula magna del Palazzo centrale dell’Università di Catania, su iniziativa dell’Osservatorio sulle Pubbliche amministrazioni. Dopo l’introduzione del prof. Carmelo Romeo, ordinario di Diritto del Lavoro all’Università di Catania, sull’argomento  sono intervenuti il magistrato Giacomo Fumu, presidente della IV Sezione Penale Corte di Cassazione, il prof. Giovanni Grasso, ordinario di Diritto penale e l’avvocato penalista Alberto Greco, moderati dall’ex presidente del Tribunale di Catania Bruno Di Marco.

“La Gelli Bianco, che introduce significative novità sulla responsabilità del professionista  sanitario, a mio avviso è una buona legge ma ci sono alcuni punti che andrebbero meglio definiti”, ha premesso il rettore Francesco Basile, ringraziando l’Osservatorio PPAA per aver promosso un incontro su questo tema, chiamando a raccolta giuristi, funzionari pubblici e rappresentanti del mondo medico. Tra gli aspetti positivi, il rettore ha rilevato la conseguente diminuzione delle denunce penali ai medici, a vantaggio del ricorso alle procedure civili e alle trattative con le aziende, e l’istituzione di un Fondo di garanzia per i soggetti danneggiati da responsabilità sanitaria. “Dobbiamo però occuparci molto della prevenzione dei danni – ha esortato il rettore -, sia attraverso la formazione, che migliorando la capacità organizzativa delle aziende ospedaliere”.

“La responsabilità sanitaria – ha aggiunto il presidente della Corte di Appello di Catania Giuseppe Meliadò – è una delle grandi questioni della società attuale, che chiama in causa l’esigenza di equilibrare una molteplicità di interessi, tra cui la tutela dei diritti dei pazienti, la professionalità dei medici e l’economicità della spesa pubblica. Dalla giurisprudenza, in questi casi, ci si aspetta un ruolo di orientamento, chiarificazione, semplificazione”.

In rappresentanza dell’Ordine degli Avvocati e dell’Ordine dei Medici, rispettivamente, il consigliere Vincenzo Reina e il vicepresidente Antonio Biondi hanno poi manifestato apprezzamento per l’iniziativa, auspicando un confronto sempre più serrato e condiviso su tali argomenti e in particolare sulle ‘linee guida’, per scongiurare – come ha rilevato Biondi – dei laceranti dilemmi sugli atteggiamenti terapeutici di fronte al timore di problematiche giudiziarie. “L’obiettivo – ha sottolineato la presidentessa dell’Osservatorio PPAA Rosaria Miano – è quello di mettere in campo delle opportunità formative e informative che consentano la padronanza e l’interiorizzazione delle norme, così da permettere a tutti di lavorare con serenità e diligenza, evitando abusi ed errori”.