Promuovere l’eccellenza per sostenere la crescita

Banca Intesa ha premiato dodici aziende siciliane capaci, anche nei momenti più duri della crisi economica, di crescere e creare valore. Il rettore Basile: «Lavoriamo per favorire l'inserimento lavorativo dei nostri studenti»

7 Giugno 2017
Giuseppe Melchiorri

«Per la nostra Università è fondamentale aprirsi al territorio, alle aziende e agli enti pubblici. Il rafforzamento del connubio Ateneo-imprese e studenti-mondo del lavoro è uno degli obiettivi di questa amministrazione e cercheremo di raggiungerlo con tutti i mezzi a nostra disposizione». Con queste parole il rettore dell’Università di Catania Francesco Basile ha aperto il convegno “Promuovere l’eccellenza per sostenere la crescita”, organizzato dalla Banca Intesa San Paolo e che si è svolto oggi pomeriggio nella Cappella Bonajuto di Catania.

L’evento rappresentava la serata finale dell’omonimo premio già promosso in diverse Regioni italiane dalla Banca (ma per la prima volta in Sicilia) e dedicato alle imprese che, nonostante la difficile congiuntura economica, hanno avuto la capacità di crescere e creare valore.

Partendo da una selezione di oltre 100 aziende diventate 30 dopo una prima scrematura, la commissione, composta dalla prof.ssa Elita Schillaci, ordinario di Economia e Gestione delle Imprese nell’Università di Catania dai presidenti dell’Ordine dei Dottori commercialisti di Catania e Palermo Giorgio Sangiorgio e Fabrizio Escheri, dal prof. Pietro Busetta, ordinario di Statistica economica nell’Università di Palermo e dal prof. Gustavo Barresi, ordinario di Economia aziendale all’Università di Messina, ha individuato 12 imprese di successo capaci, anche nei momenti più duri della crisi economica, di creare valore e attuare strategie competitive attraverso innovazione, internazionalizzazione, sostenibilità, valorizzazione del “made in Italy”: Sifi Spa (Catania), Richetti Spa (Catania), Sibeg srl (Catania), Ntet Spa (Catania), Licata Spa (Agrigento), Fratelli Damiano & C srl (Messina), Aeroviaggi Spa (Palermo), Omer Srl (Palermo), Sicily By Car Spa (Palermo), Judeka Srl (Ragusa), Campisi Italia Ss (Siracusa) e Nino Castiglione Srl (Trapani).

«Ringrazio Banca Intesa per averci coinvolto in questa iniziativa di grande rilievo, perché premia l'eccellenza del nostro tessuto produttivo – ha continuato il rettore -.Da parte nostra siamo disponibili a collaborare con tutte quelle realtà imprenditoriali e associative che possano avvicinare i nostri studenti al mondo del lavoro».

Come spiegano gli organizzatori, “il premio è un segno tangibile del valore imprenditoriale espresso dal territorio. Queste imprese rappresentano un punto di riferimento e un modello contro la crisi. Sono un segnale importante della qualità del tessuto produttivo siciliano, un esempio di capacità imprenditoriale utile a chi ogni giorno si confronta nel complesso e stimolante mestiere di imprenditore. Si tratta quindi di casi di eccellenza che vanno promossi e premiati”.

Al convegno, aperto dagli indirizzi di saluto anche dell'assessore al Bilancio del Comune di Catania Salvatore Andò, hanno partecipato Fabrizio Guelpa, responsabile Industry & Banking Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo e Pierluigi Monceri, direttore regionale Lazio, Sardegna e Sicilia Intesa Sanpaolo.

«Lo scenario economico internazionale e nazionale presenta elementi di incertezza ma rimane fondamentalmente positivo – ha spiegato il dott. Guelpa -. L’economia europea dovrebbe continuare a crescere, nonostante l’aumento dell’instabilità politica nell’Unione Europea e nonostante la Brexit. In Italia, le famiglie hanno ripreso a consumare e vi sono i primi segnali di ripresa degli investimenti, che sono fondamentali per aumentare la competitività delle nostre imprese». «Nel 2016- 2017 – ha concluso Guelpa - si prospetta una crescita cumulata del fatturato a prezzi costanti dell’industria manifatturiera prossima al 4%».

Il dott. Monceri ha poi illustrato l’andamento congiunturale della Sicilia e i driver di crescita delle imprese eccellenti: «In Sicilia vediamo dei segnali che vanno nella direzione giusta, ad esempio nelle esportazioni che solo nell'agroalimentare hanno superato il miliardo di euro con un aumento percentuale dal 2008 del 46% e una nuova crescita di 90 milioni tra il 2016 e il 2017».

«Per quanto riguarda in particolare il territorio etneo – ha spiegato Monceri -, nel 2016 la provincia di Catania ha realizzato esportazioni per oltre 1 miliardo di euro, di cui circa un quarto relativo al settore agroalimentare (il doppio rispetto all’anno precedente). Nel lungo periodo la provincia ha ottenuto risultati migliori della Regione e si è caratterizzata per un incremento dell'export di oltre il 60%. Il primo settore alla voce esportazioni nella provincia di Catania, nonostante il calo subito nel 2016 (-41%), è rappresentato dal comparto dell'elettronica che, insieme all'agroalimentare, rappresenta circa la metà del valore dei flussi verso l'estero. Si è consolidato in questi anni anche il ruolo della farmaceutica che nel 2016 riesce a superare i 200 milioni di euro, con una crescita del 47% rispetto al 2015».