Progetto Smoke Free Sicily, incontro con la Fondazione mondiale

Per la prima volta la Sicilia sarà al centro dell’Europa nella lotta al tabagismo e nella ricerca di soluzioni alternative al fumo di sigaretta convenzionale

19 Giugno 2018

Il presidente della Fondazione "Smoke free World” in visita a Catania in questi giorni per un confronto istituzionale sul progetto “Smoke free Sicily” e sulle future attività del CoEHAR (il Centro di Ricerca per la Riduzione del danno da Fumo) istituito all’interno del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università degli Studi di Catania.

Ieri al Palazzo Esa di Catania, infatti, si è tenuto un importante incontro presieduto dall’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza, al quale erano presenti oltre al presidente della Fondazione statunitense, Derek Yach, ed ad alcuni delegati dell’organizzazione, anche il rettore dell’Università di Catania, Francesco Basile, il direttore del CoEHAR, Riccardo Polosa ed il presidente della Lega Italiana Anti Fumo (LIAF), Ezio Campagna.

Per la prima volta la Sicilia sarà al centro dell’Europa nella lotta al tabagismo e nella ricerca di soluzioni alternative al fumo di sigaretta convenzionale. L’incontro ha segnato l’inizio di un dialogo e di una collaborazione importante con l’organizzazione americana che sarà utile allo sviluppo di progetti di ricerca internazionali sulle malattie fumo correlate.

Sempre ieri il rettore Francesco Basile ha incontrato in Rettorato il presidente della Fondazione statunitense, Derek Yach, ed ad alcuni delegati dell’organizzazione, alla presenza dei docenti Riccardo Polosa e Francesco Purrello (direttore del Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’Università di Catania).

Nell'ambito dei tre giorni di appuntamenti, oggi pomeriggio sarà la volta di “Switch on the beach”, l'evento che si terrà al Lido Bellatrix di Catania. Per tutta la giornata sarà possibile effettuare consulenze gratuite antifumo e, nel pomeriggio, saranno effettuate immersioni e visite guidate nei fondali della costa catanese grazie alla collaborazione del CUS Catania.