Piano Lauree Scientifiche, al via il corso di aggiornamento in Fisica moderna

Oggi pomeriggio, nel dipartimento di Fisica e Astronomia, primo incontro del corso per docenti delle scuole superiori

11 Ottobre 2016
G.M.

“Consolidare, sviluppare e mettere a sistema le opportunità di crescita professionale dei docenti di materie scientifiche in servizio nella Scuola secondaria di secondo grado”: seguendo questa direttiva del Miur per il nuovo Piano Lauree Scientifiche, prenderà il via oggi pomeriggio, alle 15, nell'aula magna del dipartimento di Fisica e Astronomia (Dfa) dell'Università di Catania il corso di aggiornamento in Fisica moderna indirizzato agli insegnanti in servizio alle scuole superiori.

Il corso, avrà la durata di 50 ore fra attività in aula, in laboratorio ed esercitazioni, più le ore di confronto fra pari su piattaforma web, per una condivisione e una rielaborazione critica delle esperienze didattiche e si svolgerà contemporaneamente a Catania al Dfa e a Ragusa, al liceo scientifico Galileo Galilei di Modica.

“Questo connubio – ha spiegato la coordinatrice nazionale del Pls - Fisica e docente de Dfa, Josette Immè - inserisce il corso proprio nelle direttive ministeriali (legge 107/2015) secondo cui la formazione in servizio non deve essere interpretata come partecipazione passiva a corsi di aggiornamento, spesso sconnessi dalle pratiche scolastiche. E’ il risultato di un forte raccordo fra Università e Scuola e ha il duplice obiettivo di dare seguito alle indicazioni previste dal Miur per il nuovo Piano e di far fronte alle numerose richieste di docenti di Fisica nelle scuole superiori di aggiornamento su tematiche di Fisica moderna, che fanno ormai parte integrante dei programmi scolastici dei licei scientifici. Il corso rappresenta il primo passo nella direzione indicata dal Piano per la Formazione dei Docenti in servizio del documento della Buona Scuola”.

“In questo ambito – ha continuato ancora la Immè - è da sottolineare il ruolo cruciale che deve svolgere l’Ateneo, con un obiettivo strategico di cui si deve prendere carico, perché da una valorizzazione e incentivazione della professionalità docente ne scaturisce anche un beneficio, in termini di rafforzamento della preparazione di base degli studenti che si immatricolano all’università”. “L’arricchimento del profilo professionale del singolo docente – ha concluso la Immè - è infatti strettamente correlato al miglioramento del sistema di istruzione e a garantirne la sua efficacia in termini di sviluppo di competenze adeguate all’accesso nel sistema universitario”.

 

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