Pensiero computazionale nei licei, concluso il progetto Computer Science for High School at Catania

Premiati gli studenti vincitori del concorso per la migliore app per dispositivi mobili

27 Giugno 2016
Giuseppe Melchiorri

Si è tenuta venerdì pomeriggio la cerimonia conclusiva del Progetto “CS4HS@CT: Computer Science for High School at Catania”, coordinato dalla prof.ssa Daniela Giordano del dipartimento di Ingegneria elettrica elettronica e informatica dell’Università di Catania e realizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore “Enrico Fermi – Renato Guttuso” di Giarre, l'Istituto di Istruzione superiore Statale “Giovan Battista Vaccarini” di Catania, il  Google Developer Group di Catania e l'Associazione di Promozione sociale “Palestra per la mente” di Catania – CoderDojo Etneo.

Computer Science for High School è un progetto internazionale lanciato nel 2009 dalla divisione educativa di Google con lo scopo di promuovere l’insegnamento delle Scienze informatiche in tutto il mondo facendo leva sugli educatori, considerati il canale ideale per presentare alle nuove generazioni i concetti legati a questa disciplina e al pensiero computazionale, in modo divertente attraverso esperienze pratiche, collegate a problemi reali e rilevanti.

Il programma, altamente competitivo su scala mondiale, lanciato nel 2009, ha supportato in Italia solo le iniziative del “Bertinoro International Center for Informatics” nel 2010, dell’Università di Milano e dall’Università La Sapienza di Roma nel 2011 e dell’Università di Torino nel 2012.

Google Education nel 2015 ha premiato il progetto del Dieei che mirava alla promozione dell’informatica nelle scuole superiori, e in particolare la diffusione del pensiero computazionale, attraverso l'uso di linguaggi visuali per la creazione rapida di app per dispositivi mobili e facendo leva soprattutto sugli educatori.

Il progetto catanese prevedeva, infatti, un corso per docenti, due corsi per studenti delle scuole superiori (uno per studenti dei licei e degli istituti tecnici non a indirizzo informatico e uno per studenti degli istituti tecnici a indirizzo informatico), volti all’approfondimento di alcuni aspetti del Pensiero Computazionale e un concorso per la migliore app ideata e sviluppata dagli studenti che sono stati esposti ai concetti e agli strumenti del progetto, avente come tema un gioco o un’attività che introduce concetti del Pensiero Computazionale all’interno una disciplina scientifica o umanistica a scelta.

Nel corso della cerimonia – alla quale sono intervenuti il rettore Giacomo Pignataro, la prof.ssa Giordano, le dirigenti scolastiche del Fermi Guttuso di Giarre e del Vaccarini di Catania Tiziana D’Anna e Salvina Gemmellaro, il presidente di “Palestra per la mente” Alessio Vasta e il referente del Google Developer Group di Catania Fabio Arceri - sono stati premiati i vincitori del concorso, al quale hanno partecipato in totale settantadue studenti, alcuni presenti fisicamente nel laboratorio del Polo didattico di Ingegneria, altri in videoconferenza con l'assistenza di un tutor locale.

Per la migliore app realizzata sono stati premiati: Matteo Celia e Alfio Finocchiaro (primo posto, liceo scientifico "Giovanni Verga" di Adrano); Francesco Petrosino, Sergio Maccarrone, Roberto Grillo, Aldo Fiorito (secondo posto, Istituto tecnico industriale "Guglielmo Marconi" di Catania) e Simone Maravigna (terzo posto, Istituto di Istruzione superiore "Gulli e Pennisi" di Aci Bonaccorsi). Menzioni Speciali per Matteo Apa e Simone Longhitano (Istituto tecnico industriale "Galileo Ferraris" di Belpasso); Andrea Montalto e Samuele Di Natale (Liceo scientifico "Giovanni Verga" di Adrano) e Gabriele Caponnetto (Liceo scientifico "Galileo Galilei" di Catania).

Per la migliore app ideata sono stati premiati: Lauren Coricciati (primo posto, Istituto comprensivo "Giovanni Verga" di Viagrande); Alessandro Pitinzano (secondo classificato, Istituto di Istruzione superiore "Benedetto Radice" di Bronte); Giuseppe Favara, Gabriele Falconi, Giulia Meo (team terzo classificato, Istituto di Istruzione superiore "Ignazio Capizzi" di Bronte). Menzioni speciali per gli studenti Guglielmo Grasso (Istituto di Istruzione superiore "Galileo Ferraris" di Acireale); Giuseppe Montagno (Istituto di Istruzione superiore “Ignazio Capizzi" di Bronte); Salvatore Caruso ed Eros Sapia (Istituto comprensivo statale "Guglielmo Marconi" di Ragalna).

Il Premio speciale della Giuria per la combinazione di qualità dell' idea e della prototipazione per un app didattica è andato al team formato da Nunzio Fallico, Rosario Caggegi, Giovanni Spadaro (Istituto di Istruzione superiore “Ignazio Capizzi" di Bronte).

Gli studenti Pierpaolo Pecoraio e  Simone Longhitano (Istituto tecnico industriale "Galileo Ferraris" di Belpasso) e Gabriele Messina (Istituto di Istruzione superiore Statale “Giovan Battista Vaccarini” di Catania), che hanno partecipato al corso "Scienza e ingegneria nell’informatica: un viaggio attraverso complessità e ottimizzazione", hanno ottenuto una menzione speciale per la loro capacità di mettersi in discussione come team leader durante una hackaton organizzata nella parte finale del corso.

“Questa sperimentazione – ha commentato la prof.ssa Giordano - ha dimostrato che dalle sinergie fra Università, scuole e associazioni che operano sul territorio per l'educazione  informale si possono innescare processi virtuosi che avvicinano gli studenti all'idea che l'informatica sia uno strumento per esprimere la propria creatività e che il pensiero computazionale è un potente strumento concettuale per risolvere anche i problemi di tutti i giorni”.

Fra gli obiettivi del progetto – ha continuato la docente – ci eravamo posti anche quello di gettare le basi per creare una comunità di pratica di docenti che si potesse confrontare su come concretamente inserire il pensiero computazionale il prima possibile nel percorso degli studenti, tramite strumenti e metodologie moderne. Oggi abbiamo evidenza di come questa comunità si stia formando e abbiamo in programma di rivederci tutti ad inizio del nuovo anno per tirare le somme su quanto ciascuno ha sperimentato personalmente e favorire la condivisione di materiali e metodi che possano facilmente essere riusati e adattati in contesti diversi”.

Nel corso del pomeriggio sono state inoltre consegnate quattro targhe ad altrettanti docenti che avevano partecipato al corso su come inserire il pensiero computazionale nel curriculum delle scuole e che si sono distinti per il contributo attivo dato allo sviluppo del progetto nelle fasi successive, mettendosi in gioco volontaristicamente come accompagnatori e coach degli studenti dei due corsi successivi: Angelo Sorbello e Francesco Imbrosciano (Istituto di Istruzione superiore "Benedetto Radice" di Bronte), Fausto Pino (Istituto di Istruzione superiore Statale “Giovan Battista Vaccarini” di Catania), e Francesco D'Agata (Istituto comprensivo statale "Guglielmo Marconi" di Ragalna).