Olimpiadi internazionali delle Scienze della Terra, l’argento Andrea Gibilaro si racconta

Lo studente del “Galilei”: «Il mio obiettivo è conseguire una laurea in Geofisica e la ricerca»

19 Settembre 2019
Alfio Russo

Ha conquistato la medaglia d’argento alle Olimpiadi internazionali delle Scienze della Terra (IESO) che si sono appena concluse a Daegu, in Corea del Sud, ma è già pronto a nuove sfide.

L’etneo Andrea Gibilaro, 17 anni, studente del quinto anno del Liceo scientifico “Galileo Galilei” di Catania, ha le idee molto chiare sul suo futuro e sui nuovi traguardi da raggiungere. «Durante il mio percorso formativo ho già partecipato alle Olimpiadi Internazionali di Astronomia nel 2017 che si sono tenute a Weihai in Cina e anche in quell’occasione ho avuto l’onore di rappresentare l’Italia – ci tiene a precisare lo studente che frequenta la classe 5 L -. Molto probabilmente proseguirò i miei studi in questo campo, il mio obiettivo è conseguire una laurea in Geofisica e fare ricerca».

«Sono sempre stato un appassionato delle materie scientifiche, l’interesse per le Scienze della Terra è nato l’anno scorso in occasione delle Olimpiadi Nazionali organizzate dal Miur – aggiunge Gibilaro -. Lo studio approfondito di questa materia mi ha subito appassionato e incuriosito». E così si è lanciato nell’avventura delle Olimpiadi internazionali in Corea. «La competizione nazionale si articola in tre fasi: una prima fase scolastica, una fase regionale e, infine, una fase nazionale – spiega -. I vincitori di quest’ultima partecipano alle Olimpiadi Internazionali ed essendo arrivato al primo posto nella fase nazionale, che si è tenuta a Pavia dal 10 al 12 maggio, sono entrato a far parte della squadra che ha rappresentato l’Italia alle Olimpiadi in Corea».

Una competizione che ha registrato la partecipazione di 163 studenti provenienti da 43 nazioni che si sono confrontati in prove individuali, una teorica ed una pratica. A supportarlo uno staff di docenti del liceo “Galilei” e dell’Università di Catania. «Sicuramente devo ringraziare la mia professoressa di scienze Angela Tosto che mi ha sempre motivato e spinto a mettermi in gioco in diverse competizioni – spiega Gibilaro -. E poi ringrazio anche i professori Rosolino Cirrincione e Eugenio Fazio del dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell’Università di Catania che mi hanno preparato con diverse lezioni di geomorfologia e petrologia».

Ma lo studente etneo si è cimentato anche in particolari prove per team formati da studenti di diversi paesi, dato che le IESO sono le uniche olimpiadi scientifiche internazionali che prevedono una prova a squadre miste, l’International Team Field Investigation, che ha lo scopo di stimolare la cooperazione tra i giovani di diversi Paesi chiamati a riflettere insieme su un fenomeno scientifico affrontandone anche gli aspetti sociali. «Proprio così – precisa -. Grazie all’ITFI ho potuto lavorare e nello stesso tempo socializzare con ragazzi di tutto il mondo, affrontando un progetto di ricerca sul campo con una successiva esposizione dello stesso ad una commissione internazionale. Un’esperienza indimenticabile – racconta emozionato -. Uno dei momenti più coinvolgenti ed entusiasmante è stato sfilare con la bandiera Italiana durante la cerimonia di apertura e, ovviamente, la premiazione in cui ho ricevuto questo prestigioso riconoscimento internazionale».