Nuova sede per la Biblioteca dell’Accademia Gioenia

Il patrimonio librario del sodalizio scientifico catanese troverà ospitalità al Palazzotto Biscari, concesso dall’Università di Catania. Celebrato venerdì scorso il 196° anno dalla fondazione

28 Gennaio 2019
Mariano Campo

In arrivo una nuova sede per l’Accademia Gioenia e per la sua prestigiosa Biblioteca. Quella che negli ultimi anni era stata ribadita come una precipua criticità, nella vita del glorioso sodalizio scientifico catanese, sarà presto risolta con il trasferimento dei volumi nei locali del Palazzotto Biscari alla Collegiata, in via Etnea,  gioiello architettonico del barocco catanese.

L’annuncio è stato dato dal presidente dell’Accademia, il prof. Mario Alberghina, nel corso della cerimonia inaugurale del 196° anno dalla fondazione che si è tenuta venerdì scorso nell’aula magna del Palazzo centrale dell’Università.

“Lo strenuo impegno profuso per la ricerca di una soluzione – ha detto il prof. Alberghina - ha sortito di recente l’assegnazione della nuova sede, per la quale ringraziamo il rettore Francesco Basile e l’amministrazione universitaria, che ci consente di guardare con grande fiducia all’avvenire dell’Accademia. Nel contempo, continueremo a ringraziare pubblicamente l’ing. Reina, nostro socio benemerito, che ha ospitato per anni senza oneri la disarticolata biblioteca nei locali di sua proprietà. Potranno così, d’ora in poi, essere realizzati gli opportuni interventi per rivitalizzare la Biblioteca con la formulazione di cataloghi elettronici e scannerizzazione delle collezioni di riviste e libri, uniche nel loro genere, in accordo e con il supporto della Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Catania. Un lavoro imponente il cui risultato dovrebbe compensare anni di rinunce alla consultazione del patrimonio librario da parte degli studiosi”.

“Sono qui per testimoniare la vicinanza personale e dell’intero Ateneo all’Accademia, un’istituzione che ha alle spalle una storia gloriosa e importante – ha confermato il prorettore Giancarlo Magnano San Lio, che ha portato anche i saluti del rettore Basile -, e ribadiamo il nostro interesse a supportarne le attività, sempre improntate al dialogo tra le diverse discipline scientifiche che favorisce il progresso delle conoscenze e l’arricchimento reciproco”.

Il presidente Alberghina ha poi elencato le numerose attività realizzate nel 2018, indicando alcuni progetti in cantiere per il nuovo anno. “La nostra Accademia – ha sottolineato - ha tagliato ottimi traguardi, raggiungendo l’obiettivo statutario di contribuire al progresso delle scienze nel nostro territorio. Rinnoviamo perciò, anche per l’anno in corso, l’obiettivo di porre la società civile in comunicazione con le discipline scientifiche dei tempi nuovi, cosi veloci nei cambiamenti, per vivificarle e interpretarle, rendendole coerenti e corrispondenti alle esigenze della società stessa e delle Istituzioni nel mondo moderno, interpretando inoltre le nascenti professioni scientifiche di domani”.

Tra le iniziative anticipate, i premi di studio a giovani ricercatori, la mostra sulle Tavole parietali didattiche di Storia naturale presenti nelle collezioni di alcuni dipartimenti universitari, l’avvio di una stretta collaborazione con le Accademie presenti in Sicilia e oltre (Accademia di Scienze, Lettere e Belle Arti degli Zelanti e dei Dafnici di Acireale, Accademia Peloritana dei Pericolanti di Messina, Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Palermo, Accademia delle Scienze Mediche di Palermo, Accademia Pontaniana di Napoli, Accademia Internazionale Melitense a Forte Sant’Angelo di Malta), la riproposizione dell’annuale Lectio Gioenia in collaborazione con la Scuola Superiore di Catania, i preparativi per le celebrazioni del Bicentenario della fondazione (2024) e della morte di Giuseppe Gioeni (2022), cui verrà dato il dovuto risalto.

Dopo la consegna dei diplomi ai nuovi soci, il prof. Luigi Fortuna, socio effettivo dell’Accademia e docente di Teoria dei Sistemi all’Università di Catania, ha tenuto la conferenza inaugurale sul tema "Risonanza", un fenomeno correlato ai principi di conservazione dell’energia studiato nei corsi di Fisica che però, nel linguaggio corrente, indica anche sentimenti di empatia e di benessere collettivo. Dunque, differenti valenze e una sequenza di tematiche relative alla risonanza, i cui aspetti sono stati dal prof. Fortuna associati temporalmente a esperienze professionali e di ricerca, attraverso una sorta di narrazione cronologica che al termine è sfociata negli ambiti sociologico e filosofico.