Mobilità sostenibile, un nuovo servizio di car sharing gratuito per gli studenti

Illustrato anche il bando per stage retribuiti nelle sedi Fiat in Italia e all'estero

21 Settembre 2015
Alfio Russo

Mobilità, lavoro e studio. Sono i punti cardine del progetto Fiat Likes U che coinvolge ben 16 università italiane e che consentirà da oggi, e fino al 14 dicembre, agli studenti universitari catanesi di poter usufruire gratuitamente del servizio di car sharing. Un'iniziativa - promossa dall'Ateneo di Catania e dalla casa automobilistica torinese - che già si è rivelata un successo visto che le 5 auto a disposizione sono state prenotate nel giro di pochissimi minuti.

Ad illustrare stamattina, nell'aula magna del dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università di Catania, il nuovo servizio di car sharing per gli studenti sono stati il direttore del dipartimento di Matematica e Informatica, Giuseppe Mulone, il presidente del Centro orientamento e formazione dell'Ateneo, Nunzio Crimi, il delegato del rettore alla Mobilità aziendale, Giuseppe Inturri, ed il presidente del corso di laurea in Ingegneria industriale, Massimo Oliveri, insieme con Giorgia Colombrita, studentessa di Giurisprudenza e "Fiat Ambassador" di questa edizione (selezionata tramite bando), la quale gestirà il progetto per tutta la durata.

 

"Il progetto prevede, inoltre, premi per il miglior eco-driver e opportunità di lavoro per gli studenti con stage di 6 mesi in Italia e all'estero con un contributo finanziario di 5 mila euro oltre alla possibilità di diventare Fiat Ambassador il prossimo anno - ha spiegato la studentessa Colombrita -  utilizzare il servizio è molto semplice basta che lo studente interessato acceda al sito internet www.fiatlikesu.it, prenoti la vettura e poi la ritiri alla postazione del Fiat Ambassador che si trova in un'area dedicata, all'ingresso del dipartimento di Matematica e Informatica (via Santa Sofia 64). Le auto possono essere utilizzate per 24 ore durante la settimana o per un week-end".

Durante la presentazione il delegato del rettore alla Mobilità aziendale, Giuseppe Inturri, il quale ha sottolineato "la necessità di puntare anche al servizio di car pooling tra studenti e la proposta di utilizzare le somme ricavate dai ticket per il parcheggio nell'area della Cittadella per incentivare l'utilizzo del trasporto pubblico da parte degli studenti tramite l'emissione da parte dell'Amt di abbonamenti annuali al costo di 140 euro, e non più di 200 euro, utilizzabili dagli universitari per tutte le linee della municipalizzata etnea".
"Il servizio car sharing si pone come una via di mezzo tra il servizio pubblico e quello privato ed in particolar modo di chi percorre 8-10 mila chilometri in un anno evitando così l'acquisto, e relativi costi fissi, di una nuova auto" ha aggiunto il docente.

Il presidente del Cof, Nunzio Crimi, invece, ha evidenziato "l'importanza del progetto, già presente in altre città, che deve essere esportato in altre città e la disponibilità da parte dei comuni ed in particolar modo di quello etneo di prevedere stalli riservati per le auto utilizzate tramite car sharing nel centro storico etneo e nelle sedi universitarie, l'utilizzo delle corsie riservate ed incentivi". Ma il docente, alla presenza del prorettore dell'Università di Messina, Eugenio Guglielmino, ha anche invitato la Fiat a "mettere a disposizione un maggior numero di vetture al fine di poter coinvolgere un maggior numero di studenti ed in particolare quelli provenienti da altre province al fine di fornire un nuovo servizio agli studenti creando così una società migliore".

Il presidente del corso di laurea in Ingegneria industriale, Massimo Oliveri, ha auspicato "la ripresa dei corsi di guida sicura destinati agli studenti, una occasione di formazione in più per i nostri studenti".