Messa di Pasqua, il messaggio augurale del rettore alla comunità accademica

A celebrarla l'arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, con la partecipazione del coro degli universitari del Cammino neocatecumenale della parrocchia San Giovanni apostolo di Catania

11 Aprile 2017
Alfio Russo

“La Santa Pasqua è un momento di festa per la Resurrezione di Gesù Cristo, al tempo stesso deve rappresentare per tutti i componenti della nostra comunità accademica un momento di rinnovamento interno delle nostre coscienze per migliorare l’Ateneo e soprattutto per aiutare i nostri giovani nel raggiungimento dei loro traguardi”. E’ il messaggio che il rettore Francesco Basile ha rivolto agli studenti, al personale tecnico-amministrativo e ai docenti a conclusione della Santa Messa di Pasqua per la comunità universitaria catanese che si è svolta lunedì 10 aprile nella Basilica Collegiata.

A celebrarla l'arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, con la partecipazione del coro degli universitari del Cammino neocatecumenale della parrocchia San Giovanni apostolo di Catania.

“Ringraziamo e rinnoviamo l’impegno e la collaborazione con la comunità ecclesiastica che si occupa delle anime di tutti noi, mentre la comunità accademica deve occuparsi della mente e della ragione – ha aggiunto il prof. Basile, alla presenza del pro-rettore Giancarlo Magnano San Lio e del direttore generale Federico Portoghese -, insieme dobbiamo impegnarci sempre più a servizio del prossimo. Pace per tutti”.

Parole sposate in pieno anche da mons. Gristina, il quale, nel ricambiare gli auguri, ha rinnovato “la collaborazione e la sinergia tra le due comunità” e ha augurato al prof. Basile di “raggiungere gli obiettivi prefissati dal difficile compito di rettore e guida dell’Università di Catania affidato con larga fiducia da tutta la comunità accademica”.

In apertura della messa il sac. Antonino Sapuppo, confermato da mons. Gristina direttore dell’Ufficio pastorale universitario, ha sottolineato “l’impegno della Chiesa catanese al fianco dell’Università di Catania per favorire le relazioni, l’inclusione e la dignità dei suoi studenti, personale e docenti” riprendendo così le parole e l’augurio di papa Francesco.

“L’Università di Catania – ha aggiunto il sac. Sapuppo – rappresenta e deve continuare a rappresentare un luogo di speranza, cultura e confronto oltre che di percorsi comuni tra le sue componenti”.