Messa di Natale, il messaggio augurale del rettore alla comunità accademica

A celebrarla l'arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, con la partecipazione del coro della Residenza universitaria "Madre Morano" di Catania

21 Dicembre 2018
Alfio Russo

«La Messa di Natale rappresenta un momento di sintonia spirituale a cui tutta la comunità accademica tiene e di questo ringrazio per la disponibilità mons. Salvatore Gristina e padre Antonio Sapuppo. L’invito che rivolgo alla comunità accademica è di ricercare il bene perché solo così possiamo migliorare ogni aspetto di tutti i settori ed, inoltre, mettere al centro del nostro operato la persona e non solo i familiari e gli amici».

È il messaggio che il rettore Francesco Basile ha rivolto agli studenti, al personale tecnico-amministrativo e ai docenti a conclusione della Santa Messa di Natale per la comunità universitaria catanese che si è svolta stamattina nella Chiesa Badia di Sant'Agata.

A celebrarla l'arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, con la partecipazione del coro della Residenza universitaria "Madre Morano" di Catania, alla presenza del pro-rettore Giancarlo Magnano San Lio e del direttore generale dott. Candeloro Bellantoni.

Proprio mons. Gristina, nel rinnovare la collaborazione con la comunità ecclesiastica, ha ribadito che «dobbiamo dare nuovi saperi ai giovani, offrendo testimonianza di impegno al fine di renderli più maturi lungo il percorso formativo, culturale e personale». «Solo così i giovani di oggi potranno essere i maestri del futuro e per raggiungere questo obiettivo l’Università di Catania deve aiutare a crescere e a preparare alla vita gli studenti» ha aggiunto mons. Gristina che ha concelebrato la messa insieme con i parroci Antonino Sapuppo, Gianni Notari, Michele Papaluca e Orazio Bonaccorsi.

In apertura della messa il sac. Antonino Sapuppo, direttore dell’Ufficio pastorale universitario, ha sottolineato «la necessità di una riflessione per approfondire se stessi in queste settimane di riposo» oltre ad evidenziare «l’importanza dello studio al fine di porsi domande fondamentali per la crescita oltre a favorire un clima di collaborazione».