A Matteo Dell’Acqua il prestigioso premio “Carlo Jucci” Young Research Award 2016

Il ricercatore milanese della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa premiato nel corso del 60° Congresso annuale della Società Italiana di Genetica agraria (Siga) che si è svolto al dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente

16 Settembre 2016
Alfio Russo

E’ stato assegnato a Matteo Dell’Acqua il prestigioso premio “Carlo Jucci” Young Research Award 2016 della Società Italiana di Genetica agraria (Siga). Il ricercatore milanese dell’Istituto Scienze della Vita della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa è stato premiato per la ricerca dal titolo “Genetic properties of the Magic maize population: a new platform for high definition QTL mapping in Zea mays” pubblicata sulla prestigiosa rivista internazionale “Genome biology” ad elevato impact factor.

La ricerca di Dell’Acqua, 30 anni, laureato in Biologia evoluzionista all’Università di Milano, è incentrata “sull’utilizzo di strumenti di popolazioni genetiche avanzate per identificare geni con funzioni di interesse agronomico per migliorare il mais del futuro” ha spiegato il vincitore del premio che ha registrato ben 14 partecipanti. Un premio dedicato a Carlo Jucci, fondatore della Siga nel 1954 oltre che dell’Istituto di Genetica (il primo in Italia) a Pavia nel 1941, del Centro di genetica del Cnr nel 1948 e del Centro appenninico di Genetica del Monte Terminillo nel 1954

Il ricercatore è stato premiato dal presidente della Siga Michele Morgante insieme con il vicepresidente e segretario della Siga Mario Pezzotti e Edigardo Filippone e dal presidente del Comitato organizzatore del convegno Angela Roberto Lo Piero nel corso di una cerimonia organizzata nel corso del 60° convegno annuale della Società italiana di Genetica agraria (Siga), che si è tenuto a Catania in questi giorni nell’aula magna del dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania.

Sono stati, inoltre, premiati per la migliore presentazione poster al LX Convegno Annuale della Società Italiana di Genetica Agraria Ettore Zapparoli dell'Università di Udine, Cristian Forestan dell'Università , di Padova, Debora Santo dell'Università Politecnica delle Marche, Silvio Tundo dell'Università della Tuscia, Francesca Desiderio del CREA - Centro di Ricerca per la Genomica Vegetale.

Il convegno è stato organizzato su iniziativa della prof.ssa Angela Roberta Lo Piero, coordinatrice del comitato organizzatore locale, ed ha registrato la partecipazione di circa 200 tra ricercatori e studenti provenienti da tutta Italia.

Inaugurato martedì scorso dal rettore Giacomo Pignataro, dal direttore del Di3A Salvatore Luciano Cosentino, dal presidente della Siga Michele Morgante, dall’assessore Luigi Bosco, in rappresentanza del Comune di Catania, e dal prorettore Alessandra Gentile, nella sua qualità di commissario delegato del Crea (Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), co-organizzatore dell’evento, il Congresso ha confermato l’importanza dei risultati dei lavori di miglioramento genetico per le diverse specie, attraverso i quali sarà possibile rendere sostenibili e competitive le diverse filiere produttive, molte delle quali strategiche per la stessa Sicilia.

Un interesse altrettanto rilevante assumono tutti gli studi finalizzati alla comprensione delle pathway coinvolte nei meccanismi di sintesi ed accumulo di importanti sostanze, anche di interesse nutraceutico, nonché dei meccanismi di difesa delle piante da stress di natura diversa determinati da condizioni ambientali o da patogeni e parassiti. E’ stata poi analizzata la tracciabilità dei prodotti alimentari attraverso tecniche molecolari, insieme con la definizione ed applicazione delle più moderne tecniche di miglioramento genetico, quali cisgenesi e genome editing, dalle quali sono attese, in un prossimo futuro, importanti ricadute per quelle specie che potranno contribuire a un rilancio del settore agricolo.